Mario

Archive for agosto 2009|Monthly archive page

L’Impero ha colpito ancora

In Ironia, politica on 17 agosto 2009 at 12:20

Non so com’è, ma a sentir parlare di combattere le “forze del male” mi viene in mente la spada laser di Obi Wan Kenobi contro quella di Dart Fener. Una bella battaglia all’ultimo sangue (ma gli Jedi hanno vero sangue zampillante?) e poi si sa, come ogni bel finale di film americano insegna, il Bene trionfa sempre sul Male.
Purtroppo questo è cattiva educazione cinefila. Nella realtà poi non è così. Scopriamo che le forze del Male non sono androidi un po’ stupidotti al comando di uno Jedi di piccole dimensioni, ma molto cattivo e tutto vestito di nero, ma sono quei criminali incalliti che vengono da altri pianeti e che delinquono per il gusto di delinquere e che, inoltre, vengono aiutati da ominidi di color rosso o di altro colore che, comunque, provengono da un lontano e dimenticato pianeta sempre di un colore rosso che ricorda quello delle vecchie bandiere del PCI.
Se tutto questo succedesse in un’altra galassia, allora mi sentirei più tranquilla, invece, guarda un po’, tutto questo succede dietro l’angolo di casa mia, anzi non proprio dietro l’angolo, ma sotto la mia finestra, fuori della mia porta….. stupida io che non me ne sono accorta. D’altra parte sono tutti lì pronti a pensare alla mia sicurezza. A preservarmi dalla contaminazione del Male. Ci pensano bene, con attenzione. Ripuliscono con cura tutte le mie idee. Mi educano con grazia alla visione del Bello, che come tutti sappiamo va ovviamente a braccetto con il Bene.
La Reginetta del mio pianeta, donna che di verde sempre si veste, perché di sua beltà sempre si fida, reginetta, eletta da poco dal suo popolo di omini verdi venuti dal pianeta Padania, ha deciso finalmente di liberare la mia città dalle forze del Male con un esercito di androidi buoni. Perché sapete, in questa galassia, sia l’Imperatore, che la sua ciurma di Governatori e Reucci, oggi si è preso formalmente l’impegno: L’Impero, rassicuratevi, vi salverà tutti. Combatterà, come sempre, le forze del Male. Gridate forte: “Pape Satàn. Pape Satàn. Aleppe.” E che la Forza sia con voi!

A proposito di matrici …….

In Stragi di Stato on 8 agosto 2009 at 14:40

E’ tempo di ferie. E’ tempo di gente che si muove. Chi va al nord e chi al sud, in uno scambio quasi schizofrenico. Auto, traghetti, aerei e per i meno abbienti il treno, vecchio mezzo di trasporto che negli ultimi tempi si è arrogato il diritto di chiamarsi mezzo ad Alta Velocità, almeno sulla carta, ma comunque sempre il solito vecchio mezzo che viene preso dai vacanzieri sfigati. Io che, appartenendo a quella piccola parte del mondo che non ha la patente, è di solo treno che vivo, ossia viaggio. Certo che per la mia grande passione delle isole al sud, l’ombelico dei miei viaggi è la stazione di Bologna. Già… la vecchia stazione di Bologna. Una volta quella stazione era vecchia e piena di storie, oggi quella stazione ne ha una sola, una storia terribile di sangue, una storia di morte e di terrore, una storia vergognosa di questa Italia. Lì e proprio lì, nel crocevia dei viaggi della gente qualunque, nel punto di scambio dei treni di tutta Italia avvenne la tragedia più odiosa del nostro paese. 2 agosto 1980 ore 10,25, il vecchio orologio ha ancora le lancette ferme sull’ora della tragedia. Morte e distruzione. Cose che non si dimenticano. Dolore che non ha nessuna voglia di essere deriso. Ci prova un Ministro di questa Repubblica. Ci provano altri politici. “…Debolezza di uno Stato minato dall’interno da forze antidemocratiche…” (chissà a chi sta pensando?) “Va rivisto il dogma della strage fascista riaprendo il caso Mambro – Fioravanti, i famigliari delle vittime farebbero bene a cercare i veri mandanti e i veri esecutori…” (ma no! Ma va! Anche questa dovevo sentire.)
Basta con la matrice fascista! Basta incolpare quei poveretti! Possibile incolpare solo quattro sfigati di neri? Sarebbe ora di capire chi sono i veri mandanti. Cerchiamoli una volta per tutte. Liberiamoci della mentalità di chi desidera fomentare la paura e il disagio. Fuori dalle cariche di potere di chi non vuole che le forze democratiche prevalgano sulla prassi consolidata della gestione assoluta del potere.
Basta e che sia basta una buona volta.
Io avrei potuto passare per Bologna, proprio quel giorno, in procinto di prendermi una normale vacanza, di una normale persona, in un paese normale, un paese che normale non lo è mai stato e che non ha memoria… non ci passai per una motivo banale, una causa qualsiasi, ma in quella stazione ci è rimasta la mia rabbia e il mio desiderio di verità e giustizia delusa. Continuo a prendere i treni, continuo a passare per Bologna, continuo a sentire l’odore di esplosivo e non capisco perché visto che non so quale sia quell’odore. Per favore, non chiedetemi di ascoltare i discorsi di questi politici, non li sopporto, mi fanno diventare cattiva e mi viene voglia di restituire il “favore”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: