rossaurashani

Magica è la notte

In Amici, amore, Gruppo di scrittura, personale, Venezia on 12 giugno 2009 at 18:40

bobo

Era la loro città. Il tempo era passato lasciando la sua bava argentea sopra i loro corpi. Ma la città resisteva. Sopratutto la notte.
Andare a incontrare amici è l’impegno di questi tempi. Certo anche cento altre cose. La politica, le manifestazioni, la cultura, l’arte, ma gli amici, quelli prima di tutto.
Questi Michele non li conosceva. Appartenevano al mondo di lei. Non ne avevano parlato prima, Lui sapeva che Rossana ci teneva, ma non sapeva quanto né perché.
L’isola riceveva l’ultima luce del tramonto. Dorata e soffice, la luce rendeva omaggio al luogo che sapevano non averlo mai visto insieme. Allora avevano fatto tante cose, ma mai nessuna lì. Non c’erano ricordi ad attenderli.
Con Alberto si erano visti sul battello e avevano già preso a parlare. Un vecchio ragazzo dagli occhi buoni, sul viso i segni distinti di una bellezza che neanche il tempo ha saputo intaccare. Alto, un corpo avvezzo ad essere ammirato. Un’eleganza trasandata da vecchio gentleman. Uomo ormai solo. Ormai pago.
La casa stava proprio sulla riva del canale. Davanti, ma distante, l’altra riva. La loro città sgranata in segni fluidi lungo la sponda opposta. Città orgogliosa e magnifica. Nessun dubbio, solo certezza.
Tra loro le parole fluiscono gentili da un dialetto che sembra di altri tempi, elegante, quasi lingua cantata. La musica giusta per entrare nell’atmosfera intima di quella casa che conserva intenso l’odore del legno di sandalo.
Rossana attraversa l’aria sapendo dove andare, cosa toccare. Michele rimane quasi sulla soglia, quasi stupito, forse interdetto. Nessuno lo aveva preparato. Non era una casa come le altre. Non si nutriva di quotidianità, Quella era una casa in divenire. Dove il colore trovava il coraggio di essere in tutte le sfumature della luce. Dove le stoffe sulle pareti, prendevano vita in movimenti di onde. Dove i quadri sembravano usciti da una giornata di vento. Dove i colori sono luce e movimento allo stesso tempo.
Lì, gli amici. Hèléne  e Bobo. Pittori della loro realtà. Artisti senza regno, senza voglia di gloria. Pietre preziose nascoste dentro uno scrigno. Sorrisi accoglienti. Versi di lingue lontane. Parole. Contenitori fantastici di cose mai dette.
Michele resta in silenzio mentre lei lo conduce per mano in un luogo che conosce e che ama.
Attorno ad un tavolo si sciolgono le parole. Si disegnano ricordi, cose vedute, immagini dipinte e film immaginari. Tutto reale. Realtà rarefatta. Come fosse lo stesso discorso, ma espresso in lingue diverse ed esotiche. Incomprensibili, ma melodiose.
Una sera con il cuore che si apre e la mente che dispiega le sue ali. Immagini di luci ed ombre. Calore che si annida nel cuore. Alberto racconta gli aneddoti di una vita. Hèléne e Bobo si guardano da lontano come se fosse la prima volta. Ma in tutto questo c’è la poesia di anni e anni trascorsi insieme. Di pensieri conosciuti. Di atti condivisi.
Susanna e Pietro si sorridono. Solo in quel luogo ritrovano la poesia dei loro primi incontri. Giocano a rimpiattino con le parole. Vogliono essere concreti, ma rincorrono le prose degli altri. Incoerenti. Metafisici.
Il tempo passa con un ritmo sincopato. Nessuno si accorge se è lungo o breve. Tutti sono lì per riconvertire le sensazioni in emozioni da portarsi dietro per tutto il tempo che serve. Rossana sorride e abbraccia Hèléne. Michele osserva e tace. Tutto questo non gli è estraneo. Lui sa che in qualche luogo della loro vita anche questo li attendeva.
Ora si torna sulla riva. E’ notte. Il buio ha ingoiato tutta l’acqua del canale, ma si sente il rumore delle onde agitate. Il vento spazza l’aria e le case come nei quadri di Bobo. Sembra che il vento abbia un colore preciso, un profumo di sale, un sapore di cocomero che ricorda l’antica infanzia perduta.
Tutto questo è Venezia. Questa è semplicemente la sua magia. Questa è la sua strada silenziosa nella notte. Quando il vento teso spazza la luce delle stelle. Quando si è dissipato il calore delle pietre. Inutile attesa del domani. Solo ora, solo oggi vale la pena di vivere.

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  1. […] è la vita come Magica è la notte. Esistono persone che rendono migliore quello che ti circonda, il genere umano, i piccoli oggetti […]

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