rossaurashani

L’arte di arrangiarsi.

In Senza Categoria on 17 gennaio 2009 at 23:45

Nei giorni scorsi, per un impegno “mondano” ho preso il mio bel treno (a grande velocità, costo del biglietto, come se avessi viaggiato in  aereo), e sono andata a Napoli.

La Napoli che conoscevo era quella di 22 anni fa, una visita veloce, un sacco di pregiudizi, ma avevo il bambino piccolo con me e la tendenza ad essere protettiva.

Sono stata a cena da amici e uscita di notte mi sono accorta di essere nei Quartieri Spagnoli,stranamente  la gente dormiva come da tutte le altre parti.

Nei giorni seguenti l’ho girata a piedi,come sono abituata a fare e ho parlato con le persone, come  mia abitudine visto che nella mia città  la dimensione umana ancora conta qualche cosa.

Ovviamente ne ho ricavato alcune impressioni che forse potrete giudicarle superficiali, ma questo è quanto e sono pronta a ricredermi se qualcuno mi contesterà.

1) Napoli non ha più la spazzatura (o almeno non di più che da altre parti) Berlusconi è stato bravissimo (è uno smacco ma devo dirlo) solo che prima di arrivare col treno , nella campagna attorno alla città ho visto scarpate, stradine di campagna, campi abbandonati con cumuli di spazzatura sotto il cielo della periferia di Napoli. Bravo Berlusconi! Bel lavoro mediatico, bello il belletto sulla facciata.

2) A Napoli non ci sono extracomunitari (scherzando qualcuno dirà che tutti i napoletani sono extracomunitari 🙂 ) ma in verità non ho visto nessun rom chiedere l’elemosina e nessun vu’ cumprà in fuga per la città.
Parlando con un barista mi ha dato la risposta: “Noi non abbiamo la delinquenza che avete voi al nord per colpa degli extracomunitari, qui ci stanno solo se si comportano “giusto”, qui la camorra li fa trottare via o li ammazza, insomma mantiene l’ordine.” (Gulp! evito ogni commento 😦 )

3) Abitando in una città del ricco nordest, facendo le debite proporzioni,  pensavo che a Napoli l tenore di vita si fosse abbassato, come succede un pò dappertutto,  da noi la gente compra meno, i negozi sono in svendita già da prima di Natale, ma sono vuoti, niente code neanche per i saldi. A Napoli invece ho visto le code fuori ai negozi, code in linea poco inglese, ma code per comperare….. in un negozio di scarpe ho visto un paio di stivaletti comodi mi immaginavo la possibilità di usarli quando vado nei cantieri, insomma scarpe comode da tutti i giorni, prezzo scontato 450,00 euro 🙂 e sono rimasta perplessa…… ma funziona così bene l’arte di arrangiarsi?

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  1. Mi consenta…Napoli è una città che è stata e che rimarrà sempre nel mio cuore. La motivazione è prettamente personale (una bella conoscenza durata nel tempo in zona Fuorigrotta) ma il personale giudizio sul fenomeno Napoli e sulla sua napoletanità è sicuramente scevra da ogni contaminazione emozionale (passata, presente e futura). A mio modo di vedere il giudizio su Napoli non può che essere parziale e assolutorio. Parziale perchè (come te cara ROSS) non ci vivo, ma è come se la vivessi di riverbero, in differita, facendomi raccontare da alcuni amici (zona Riviera di Chiaia) pregi e difetti dell’attuale Napoli berlusconizzata. Assolutorio perchè reputo la città partenopea una sorta di enclave, una Melilla in territorio marocchino. E usi e costumi risentono della posizione, del contatto, della penetrazione camorristica tante volte sviscerate nel romanzo di Saviano. A parte l’arte di arrangiarsi, e concludo, a parer mio Napoli rimane una città ineguagliabile, con tutti i lati oscuri e incomprensibili di una realtà diversa dallo stereotipo italico, ma comunque una città da amare, e rispettare, come e più ogni altra del nostro meraviglioso e bistrattato Paese. Un affettuoso saluto (tipo babà).

  2. @ nomadus

    Non vorrei mai che questo post facesse pensare che per me Napoli è un obbrobrio, anzi è proprio l’inverso. La prima volta che ci sono stata non sono riuscita a capire, insomma ad entrare dentro la sua complessità, o forse la sua semplicità. Questi giorni passati in questa città mi hanno stupito e colpito positivamente, ora so che Napoli la citerò tra le città italiane che preferisco.
    Per mia sfortuna non ho motivi emozionali per amarla di più, ma ho alcuni amici che in futuro mi potranno aggiornare sull’evoluzione di questo luogo ineguagliabile come dici tu, ma anche su questa gente così immediata e calorosa, su quest’anima ironica e tendente al grottesco, su questi guizzi da giullare che mi hanno fatto innamorare. Il taxista dalla parlantina facile e dalle battute irrefrenabili, la donnina “grunge” che aiutava il sacrestano a piegare le tovaglie di un altare, la guardia giurata alla porta di una mostra che si sentiva tanto un generale, il cameriere del bar dell’albergo che mi portava le “sfogliatelle” in dosi industriali, senza contare il matrimonio della mia amica con un marito napoletano, pieno di amici e di genialità….
    Beh fosse solo per quell’ultimo giorno di sole sul lungomare col tepore di una primavera promessa e l’odore di mare che saliva dalla riva…. sarebbe bastato solo quello a farmici lasciare un pò il cuore.
    L’ironia che ho usato nel descrivere l’immagine di Napoli che mi resta nel cuore è solo una semplice forma di ammirazione per una città che malgrado tutto e anche sotto la pioggia, berlusconizzata o no, vede la vita in un modo tutto suo e risponde agli stimoli in un modo imprevedibile.
    Grazie per il sorriso babà, certamente mi farà prendere qualche kg in più

  3. Ammetto con imbarazzo di non essere mai stata a Napoli. Però a Dublino avevo dei carissimi colleghi di lavoro napoletani che hanno condiviso con me le loro esperienze della città natale e le pastiere di mammà 😀
    Mi dicevano sempre di essere scappati da Napoli, che vivere in quella città significava andare in giro con “due marce più alte” rispetto alla loro vita in Irlanda. Una città stressante, di cui non condividevano la gestione. Ovviamente parlavano della Napoli di 15 anni fa, non so di adesso.
    Mi ripropongo di andarla a visitare prima o poi e di fare anche la turista, magari per quel di Pompei e costa amalfitana. I napoletani che ho conosciuto sono state tutte persone splendide con un incredibile senso dell’umorismo 😉

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