rossaurashani

Il berlusconismo siamo noi…..

In Gruppo di discussione politica., Sinistra e dintorni on 14 dicembre 2008 at 21:00

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Il berlusconismo siamo noi

Mentre il regime fascista fu effetto e contraccolpo della crisi seguita alla prima guerra mondiale e quello democristiano fu in parte almeno imposto dall’esterno (la Nato, gli USA dopo la sconfitta della seconda guerra mondiale), questo regime berlusconiano in formazione è – si può dire – solo “roba nostra”, prodotto dei nostri endogeni processi politici, (Berlusconi non ha grandi appoggi all’estero: gode di una pessima reputazione, non solo tra i progressisti), effetto del collasso e decomposizione della nostra democrazia mai diventata adulta. La affermazione di un autentico regime dell’alternanza era in realtà uno degli obiettivi di quella “riforma democratica” del paese che doveva esserci e non c’è stata.

Natura sovversiva e restauratrice del regime in formazione

Dopo essere stato portatore di un’ideologia liberista sfrenata, oggi, in seguito alla crisi planetaria del capitalismo, il berlusconismo cambia pelle (del resto nessun regime autoritario di destra si è mai impiccato sulle questioni ideologiche. Non è nemmeno il caso di ricordare l’impegno “anticapitalistica” del fascismo della prima ora, ben presto abbandonato), si fa statalista, afferma il primato della politica sul mercato, approfitta della situazione di difficoltà in cui versano settori importanti della economia e della finanza per estendere il suo controllo diretto su di essi, attua una strategia (in termini gramsciani potremmo chiamare di“conquista delle casematte”) che ne conferma la natura sovversiva. Gradualmente, constatando la arrendevolezza della democrazia, espande le sue ambizioni, si spinge sempre più oltre, facendo crescere la sua ebbrezza da onnipotenza.

 

La politica economica e sociale della destra

La politica economica del berlusconismo in questa fase mira essenzialmente al proprio consolidamento in regime: concessioni a destra e a manca, provvedimenti demagogici (come la cancellazione totale dell’ICI e la “Robin tax”, la vicenda dell’Alitalia, la Social Card, ecc.), tagli indiscriminati alla spesa pubblica, contrarietà alla apertura agli ambiti di ricerca e di produzione innovativa strategici, alla difesa e alla valorizzazione dell’ambiente, alla cultura e alla pratica della legalità, oscillazioni tra il desiderio di andare per le spicce e la preoccupazione di accreditarsi come “governo responsabile”, al quale il paese possa affidarsi per un periodo lungo.

Di fronte alla crisi epocale del capitalismo liberista, pratica la via dell’arroccamento. Fa aumentare le differenze sociali già elevatissime in Italia, demonizza intere categorie di lavoratori, coltiva la paura e aizza lo scontro tra italiani ed immigrati. All’ombra di questo governo, con questa politica economica e sociale, l’Italia si ripiega su se stessa: con Berlusconi come Lord Protettore, sceglie di essere un paese regressivo e marginale in Europa e nel mondo.

………….. tratto da un documento  per il PD di Alberto Mandricardo

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