rossaurashani

Archive for novembre 2008|Monthly archive page

Aria di Neve…..

In musica, poesia on 30 novembre 2008 at 11:29

Un grande Franco Battiato che canta un grande Sergio Endrigo. Certo sarete in pochi ad apprezzare a meno che certe parole non parlino anche della vostra vita.

Alcune canzonette sono poesia e questa è semplicemente una di queste.

Annunci

Poesia di strada

In poesia on 30 novembre 2008 at 0:38

La notte

urla silente nel

suo regno di cobalto

sibilante cobra

ambigua emafrodita

folle zattera del lecito

avanza da instancabile

nomade soffiando magico

pulviscolo di divine

ispirazioni e deliziose

perversioni

e poi l’inevitabile aurora.

Trovata per strada ( scritta su di un muro ) dal giovane amico Giorgio Compostella e trascritta nel suo libro di poesie.

Non c’era niente di cui spaventarsi e niente di cui dubitare.

In Cinema, musica on 29 novembre 2008 at 0:14

Il cielo sopra Berlino

Radiohead – Pyramid Song

Canzone della Piramide

Sono saltato nel fiume e cosa ho visto?
Angeli degli occhi neri nuotare insieme a me
Una luna con tutte le sue stelle e le macchine astrali
Tutti simboli che vedo regolarmente
Tutte le mie amanti erano lì con me
Tutto il mio passato e i miei possibili futuri
E tutti insieme siamo andati in paradiso
su una piccola barca a remi

Non c’era niente di cui spaventarsi
e niente di cui avere dubbio

Sono saltato nel fiume
Gli angeli dagli occhi neri nuotavano con me
La luna, piena di stelle… e le macchine astrali
Ho visto tutto questo
Tutti i miei amanti erano lì con me
Tutto il mio passato e il mio futuro
e siamo andati in paradiso su una piccola barca a remi

Non c’era niente di cui spaventarsi e niente di cui dubitare.

Lisbon story

In Cinema, musica on 29 novembre 2008 at 0:04

Due film mi hanno fatto innamorare di Lisbona, uno immortala, da una finestra, uno scorcio di questa città, abbagliata dal sole ed è “La Casa Russia” in film di spionaggio (non particolarmente bello) con l’incomparabile (ma quando mai non lo è) Sean Connery e l’altro film, indimenticabile, è “Lisbon Story” di un Win Wenders stavolta, lui, abbagliato dalla semplicità di Teresa e di questa città senza tempo.

Teresa è la cantante dei Madredeus, gruppo musicale che nasce dal Fado, ma che supera mille confini di tempo e si sposta in tante direzioni diverse, sempre musicalmente ineccepibili.

Il video è un piccolo assaggio del film, ma qui non si vede tanto nè il quartiere di Alfama, nè il Tago, nè la città vecchia, ma si respira la sospensione e la dilatazione del tempo di questo film e forse di questa città.

Vi ripropongo la stessa canzone nelle scene del film che il regista vorrebbe girare, ovviamente l’attore che impersona il regista è Win Wenders stesso. In questo video, invece, la città si vede e si gusta, come qualcosa fermato in un dagherrotipo di altri tempi, ma ugualmente reale e vivace.

La città morta

In musica, poesia on 28 novembre 2008 at 22:45

LA CITTA’ MORTA
Salendo le scale
ci ha spaventato il silenzio
e qualcosa che pareva un’attesa
Abbiamo consacrato a nostri idoli le montagne intorno
confidando nella loro protezione
La pioggia ci aveva perseguitati per tutto il viaggio
Corridoi male illuminati
I cartelli parlano di gite al mare
Foto di discoteche
e di comitive che brindano, a testimoniare
l’ottimo servizio
Tavolini che sembrano aspettare altra gente
in un altro momento
Ordinare le stesse cose che mangiamo da una settimana
Perchè siamo stanchi di novità
Oggi siamo partiti
Nessuno ci ha chiesto dove saremmo andati
Perchè quaggiù
quaggiù nessuno immagina chi siamo

(Massimo Volume)

Parlando di rivoluzione

In musica on 28 novembre 2008 at 20:49


Artista: Tracy Chapman
Titolo Originale: Talkin’ About Revolution
Titolo Tradotto: Parlando Di Una Rivoluzione

Non lo sai

Stanno parlando di una Rivoluzione

Sembra un sussurro

Non lo sai

Stanno parlando di una Rivoluzione

Sembra un sussurro

Mentre fanno la coda per il sussidio

Piangendo alla porta degli eserciti della salvezza

Sprecando tempo agli uffici di collocamento

Aspettando una promozione

La povera gente si ribellerà

E si prenderà la sua parte

La povera gente si ribellerà

E si prenderà ciò che le appartiene

Non lo sai faresti meglio a correre, correre, correre

Ho detto che dovresti

Correre, correre, correre

Finalmente la situazione si capovolgerà

Parlando di Rivoluzione

Tutti uniti per la lotta contro il Neuroblastoma.

In Amici, Informazione on 28 novembre 2008 at 10:05

Link per aderire all’iniziativa   Utenti di OkNotizie vs Neuroblastoma

I bambini sono il nostro futuro e la nostra speranza, sono il nostro riscatto e la nostra gioia, sono la parte migliore di noi e la più indifesa.

Tantissimi bambini sono privati dei loro diritti alla vita, alla salute, alla gioia, alla famiglia, al gioco, al cibo.

La rabbia che ci assale nel vederli morire però è fine a se stessa se non la incanaliamo in qualcosa di concreto, se non ci diamo da fare per offrirgli un futuro che altrimenti non avranno. Da solo però ciascuno di noi è incapace di risolvere il problema ma tutti insieme, una goccia d’acqua ciascuno, possiamo offrire il mare della speranza.

Cominciamo da qualcosa, iniziamo a combattere una battaglia per volta, tutti assieme e, forse, alla fine saremo in grado di riportare grandi vittorie.

Oggi vorrei iniziare dal Neuroblastoma infantile: assicurare a 100 bambini su 100 la guarigione da questo infido male!

Come?

Partecipando ^_^

  1. Lasciando un commento a questa notizia in cui palesate la vostra adesione;

  2. Facendo un versamento alla Fondazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma secondo le modalità che trovate alla pagina http://www.neuroblastoma.org/main.aspx?pag=diventa_socio usando la causale “Gli utenti di OkNotizie per la lotta al Neuroblastoma” o “Nick OkNotizie VS Neuroblastoma”:

  3. Diffondendo informazioni sull’iniziativa ma soprattutto sulla malattia in tutti i modi che avete a disposizione.

Ricordate che “Non è importante se non siamo grandi, come le montagne….. quello che conta è stare tutti insieme per aiutare chi non ce la fa” e solo “da niente nasce niente, questo si.” ( http://www.youtube.com/watch?v=tJ8CAeXoh4I ).

Grazie.


Per chi suona la campana……

In musica, poesia on 27 novembre 2008 at 16:32

Chimes of Freedom

(Bob Dylan)

Lontano tra la fine del tramonto e lo scampanio spezzato di mezzanotte
Ci riparammo in un androne mentre il tuono esplodeva con fragore
E mentre maestose campane di lampi colpivano ombre negli abissi
Come se fossero lampeggianti campane di libertà

Lampeggianti per i guerrieri la cui forza è non combattere
Lampeggianti per i rifugiati sull’inerme via della fuga
E per ognuno e per tutti gli sfruttati soldati nella notte
E vedemmo al di sopra le lampeggianti campane di libertà

Attraverso la fornace disciolta della città inaspettatamente guardammo
Con visi nascosti mentre i muri si restringevano
Mentre l’eco delle campane nuziali prima della pioggia sferzante
Si dissolveva nello scampanare dei fulmini

Che suonavano per il ribelle che suonavano per il miserabile
Che suonavano per lo sfortunato l’abbandonato e il rifiutato
Che suonavano per l’escluso messo costantemente al rogo
E noi vedemmo al di sopra le lampeggianti campane di libertà

Oh, sì

Sebbene la bianca cortina di una nuvola mandasse bagliori in un angolo lontano
E l’ipnotica nebbia acquiginosa si stava lentamente alzando
Lampi elettrici ancora colpivano come dardi lanciati non per quelli condannati a vagare
Oppure per quelli impossibilitati a vagare

E suonavano per quelli che cercano sui loro sentieri di ricerca senza parole
Per gli amanti con la solitudine nei cuori con una storia troppo personale
E per ogni gentile anima innocua costretta dentro una prigione
E noi vedemmo al di sopra le lampeggianti campane di libertà

Con gli occhi splendenti di sorriso ricordo quando fummo presi
In trappola dal non scorrere delle ore perché stavano sospese
Mentre ascoltavamo un’ultima volta e guardavamo con un ultimo sguardo
Incantati e sommersi finché cessò lo scampanio

Che suonava per i malati le cui ferite non possono essere lenite
Per le schiere dei confusi, accusati, maltrattati quelli disillusi o peggio
E per ogni uomo imprigionato nell’intero universo
E noi vedemmo al di sopra le lampeggianti campane di libertà

* Questa è la traduzione del testo apparso nel singolo omonimo. In realtà la versione originale di Bob Dylan prevede altre due strofe, che sono state tagliate. La traduzione qui riportata è presa integralmente da MAGGIE’S FARM – Il Sito Italiano di Bob Dylan a cura di Michele “Napoleon in rags” Murino. 

Campane di Libertà *

Se, forse …..

In poesia on 27 novembre 2008 at 0:20

Forse vojo ‘ndar via, ma no so dove,

forse pur restaria, ma no so come,

vojo ‘ndar via dall’acqua che me striga,

tornar in tera, cambiar fadiga.

Trovar un pra de zoghi, tosi e corse

e là piantar semenza dei me forse,

o ben tentar il gioco dei perchè

fatto di carte fatte dei miei se.


(poesia in dialetto di Tiziano Rizzo 1970)

Su, in altana……

In poesia on 26 novembre 2008 at 23:37

Steso all’altana

dentro il sole che oggi mi vuol bene,

mi faccio con le dita schermo

dalla grande luce,

e nell’azzurro di tutto il cielo

corre via una rondine beata,

e quella rondine sei tu, e lei lo sa.

Come un miracolo del cinema passa

sui tetti colorati la vetta grigiochiara

d’una nave che tace

e va per il canale della Giudecca,

e quella nave oltre la quinta delle case

sei tu, sei tu il canale.

Steso all’altana ricevo il cielo che mi allaga

e chiudo con fervido pudore gli occhi

perchè vedo le tue membra nude,

ambra e corallo e vento,

e come un laccio sento

la tua anima così pura e così carnale,

corre un ronzio d’aereoplano in alto

e quel ronzio nell’anima son io.

(poesia di Tiziano Rizzo)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: