rossaurashani

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Aggiornamenti sul colore dell’altra metà del cielo….

In Senza Categoria on 4 settembre 2008 at 7:18

Tempo fa ad una proposta dell’amico Riciard di dare più potere decisionale e politico alle donne risposi di non essere poi così sicura che la proposta comportasse una decisa modiifica degli aspetti più inquietanti del nostro modo di vivere….. oggi dopo un’attenta riflessione e un approfondimento sul “campo” mi trovo, purtroppo, a dissentire da questa utopica illusione.

Nel periodo di vacanza trascorso in un ambiente umano, chiamiamolo, di medio-alto tenore di vita, per non parlare subito anche del corollario umano di medio-basso tenore di vita che per forza di cose ci girava intorno, ho avuto modo di “sondare” la qualità del “pensato femminile”.

Non ho per mia natura un’esagerata predisposizione a detenere la verità assoluta, tendo ad avere idee sicuramente frutto di riflessioni piuttosto approfondite, ma sono anche pronta a ricredermi e a rivedere le mie posizioni. Questo lo dico per non farvi pensare che uso una griglia di valutazione troppo rigida e pertanto inattendibile. Il range d’età valutato va dai 25 agli 80 anni, sesso femminile, istruzione superiore o universitaria, quasi sempre situazione non lavorativa, quasi sempre condizione di sposata, dipendente economicamente dal marito, con figli….

Pazientemente ho cercato di estendere il dialogo in vari settori dello scibile umano, cultura, educazione, preparazione politica, ricezione informativa, tendenza al sociale, letture, riflessioni, convinzioni e tristemente l'”aspetto” della nuova donna mi ha spaventato e mi ha depresso terribilmente.

L’immagine che ne esce è di una donna postfemminista e postmoderna, incapace di autonomia di pensiero, altamente influenzata dalla cultura dominante e dal proprio aspetto esteriore, poco interessata alla qualità dell’informazione e della cultura personale, inserita in ambiente elitario (molto probabilmente per incapacità di sconfinamento), idee preconcette (non personali), nessuna rivendicazione di autonomia, soddisfazione per essere subordinata nei rapporti di potere, affascinata dal successo altrui, senza stimoli per attuare  cambiamenti sociali, economici e politici che vadano verso una società più equa e solidale.

Insomma da una metà del cielo color “non so” ad una metà del cielo color “grigio dimenticanza”.

Qualcuno mi chiederà, ma dove sei andata a scovarti questo campionario di donne insulse? Riponderò che ne ero circondata e che per poter evadere da questo fango limaccioso, non mi restava che fare qualche telefonata a quel femminile sicuro delle mie amiche altrettanto stupite e preoccupate come me dell’andazzo generale.

Le puntate cognitive effettuate poi sul gruppo sociale “inferiore”, insomma quello delle donne  che occupano la posizione di supporto e corollario delle summenzionate “donne agiate”, mi ha ancora di più ferito e scandalizzato, nessuna rivendicazione tout court, nessuna anima, nessun movimento che faccia preventivare una nuova condizione femminile di qualità in un prossimo futuro.

Ma che è, mi sono persa qualche cosa? Com’è potuto cambiare il mondo attorno a me così tanto ed io non me ne sono accorta? Che ne sarà di noi, quella meravigliosa e vivace altra metà del cielo?

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E’ un sacco bello!!!!!

In Amici on 2 settembre 2008 at 11:02

Usando un modo di dire di amici che mi stanno a cuore, voglio spezzare una lancia a favore di alcuni luoghi comuni, uno di questi è il valore dell’amicizia, a costo di essere considerata antiquata o meglio obsoleta.

Alla propria vita ognuno chiede delle cose, piccole o grandi che siano, sempre più spesso cose grandi perchè grandi sono le nostre aspettative di vita. Si chiede quasi sempre denaro, successo, salute, visibilità, bellezza, divertimento…. e tanto, tanto altro. Per arrivare a queste priorità ognuno di noi usa la propria ricetta, oppure la ricetta di qualcun altro che magari ci sembra il più degno di imitazione, forse perchè ci appare  più “arrivato”.

Io rompo con la tradizione, non voglio inseguire sogni e illusioni, non voglio un mondo pieno di accessori, voglio che il mio cellulare duri fino a che la tastiera non mi cade a pezzi, voglio continuare a lavare i piatti con spugnetta e detersivo, voglio fare la raccolta differenziata e comprare i cibi naturali o almeno quelli più semplici, voglio vestirmi per coprirmi non per esibirmi, voglio apprezzare il silenzio e il buio, voglio che la mia auto duri da qui all’eternità, voglio usare un maglione in più d’inverno e scaldare un pò meno il mondo, voglio l’essenziale, voglio stare nei cuori delle persone a cui tengo…… e così via, disperdendo la vita in mille piccoli rigagnoli, dissetandomi ad ogni fonte, fermandomi a riprendere fiato in ogni angolo che mi promette ombra e ristoro. Insomma , ho deciso, non voglio una vita “sconsiderata”, voglio una vita “moderata”. Non sto pensando ad una vita più “economica” per le mie tasche o per le tasche del mondo, ma solo ad una vita più “mia” che per questo non è detto che sia una vita “economicamente conveniente”. 

Voglio una vita mia e voglio ugualmente contare per la società anche se questo modo di vivere non è quello che fa “girare l’economia” e che quindi mi rende un soggetto economicamente valido, insomma non sarò quell’omino con la borsa della spesa e l’aria felice, che fa sfoggio, nella pubblicità, della sua grande capacità di essere adeguato all’economia, sarò simile alla “vecchina dei gatti” quella che gira per la strada utilizzando gli avanzi per salvare la vita a qualche gatto randagio.

Insomma banalmente il mio desiderio è  passare ancora tante sere della mia vita, seduta con gli amici attorno ad un tavolo non ancora del tutto sparecchiato, con un bicchiere di vino in mano e nel cuore tanta voglia di dire “cose”: siano cose belle o tristi, cose importanti e  determinanti, cose qualsiasi con negli occhi le ombre e il sole di tanti sogni che chiedono di essere espressi, poter essere  punti fermi nell’universo, sentire il calore della gioia della condivisione, essere qualcuno per chi m’importa, insomma  non posso dire di più di quello che ho già scritto nel titolo, avere degli amici è proprio un sacco bello!!!

Ross

(post ispirato da splendide serate in compagnia reale o anche solo virtuale di alcuni amici che hanno condiviso con me moltissimo ai quali dico solo: Grazie!)

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