rossaurashani

Con usura… nessuno……

In Economia, poesia, politica on 13 settembre 2008 at 10:05

Ezra Pound, poeta pazzo, illuminato economista.

Stamattina presto, almeno per la media di chi il sabato cerca di dormire un pò più a lungo del resto dei giorni della settimana, ho assistito ad un programma sulla 3 di Rai Educational sul Poeta Ezra Pound.  Il punto di vista che veniva toccato, della sua travagliata biografia e delle sue “qualità” di uomo e artista, era la sua visione economica della società.

Pound, che negli ultimi anni della sua vita visse a Venezia e che qui vi è sepolto dal 1972. Lo vedevo a volte per strada: un omino minuto e sghembo, dall’aria coriacea e truce. Non l’ho mai sentito parlare, ma sembra che negli ultimi anni della sua vita si rifiutasse di proferire parole in pubblico. A quel tempo volevo saperne di più, ma le informazioni che riuscii ad ottenere lo dipingevano un poeta ispirato dalla follia, 12 anni passati in manicomio criminale, accusato di alto tradimento dalla sua patria: l’America, imprigionato a Genova in una Gabbia dai partigiani perchè fascista. Volevo idee più chiare e lessi i “Pisan Cantos” che mi lasciarono ancora più interdetta. Mi erano piaciuti e non riuscivo a capire perchè.

Oggi la storia di Pound mi è finalmente apparsa chiara, perchè ripulita di tutti gli orpelli ed i luoghi comuni che ne avevano fatto ornamento. Bastava guardare il Poeta da un altro punto  di vista, quello che gli avrebbe poi costato l’infamia, il manicomio criminale, l’emarginamento. Ezra Pound era un illuminato economista, che tuonava contro l’economia americana, contro l’usura, contro i grandi banchieri colpevoli, secondo lui, ma non solo, dell’indebitamento dello Stato che conduce inevitabilmente questo stesso Stato a congegnare guerre all’infinito.

Inutile dire che questo aspetto della sua personalità era stato totalmente nascosto. Quando si dice che pronunciare teorie scomode può portare alla rovina, si parla sicuramente di storie simili a quella di Pound. Quando si denuncia l’America di strapotere e di falsa democrazia non si parla di una fesseria, si racconta solo la verità. Screditare un individuo, esiliarlo di fatto, perseguitarlo, incarcerarlo e processarlo per tradimento, rinchiuderlo in un manicomio criminale, annientargli la psiche…. (altro che gulag russi) perchè un uomo afferma che un sistema economico può diventare assassino, può uccidere anche l’arte e l’uomo stesso, è una delle cose fatte contro l’umanità, tra le più  abiette . Se lo avessero assassinato, sarebbe stato il meno, l’uomo poeta e pensatore sarebbe diventato un mito. Tacciare Pound di follia criminale lo ha distrutto non solo come essere sociale, ma anche come poeta.

La grandezza di Pound è lì tra le sue pagine, ai tempi della sua persecuzione moltissimi grandi poeti del nostro tempo si ersero a sua difesa e riuscirono a ricondurlo fuori dal manicomio. Quando visse in Italia e sopratutto negli ultimi anni della sua vita lo stesso Pasolini gli fu amico e difensore. Vittor Ugo Contino, gli fu vicino e  raccolse le immagini vivide del suo isolamento. Molti intellettuali e uomini di lettere tentarono di riabilitarne la memoria.

La prossima volta che vengo a S.Michele verrò sulla tua tomba, caro Ezra, e non sarà più solo curiosità, verrò come  un’amica, che dopo tanto tempo ha ritrovato i suoi passi….

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