rossaurashani

La lettera di Marta, tace Uolter risponde Rosy.

In politica on 23 giugno 2008 at 21:28

La sinistra sta celebrando il suo funerale, pochi partecipanti e poco partecipati…. Marta scrive una lettera che in questi giorni è balzata da un sito all’altro, una semplice lettera di chiarimento e di contatto, riporto qui il testo ma rinvio anche al suo sito http://www.martameo.net/?p=379, lettera che non ha ottenuto risposta, anzi no, la risposta è arrivata da una donna Rosy…..

Caro Walter,
la scorsa settimana ho letto la convocazione per l’assemblea costituente del PD del 20 e 21 giugno che si terrà alla Fiera di Roma.
In questi giorni aspettavo di vedere l’ordine del giorno per prendermi un giorno di ferie, per organizzare una baby sitter, per prenotare un treno per Roma e per cercarmi un alloggio.
Ma non ho visto l’ordine del giorno e non ho visto da nessuna parte un modulo da (eventualmente) compilare per intervenire in assemblea, ho letto qualche rumor sulla stampa, ma non mi è arrivata più nessuna precisazione e nel sito del Pd non ci sono informazioni che io già non abbia.
Ti confesso che sono in grave imbarazzo perché, dopo aver partecipato a tutte le fasi costituenti, per la prima volta sto pensando di non prender parte all’assemblea e tuttavia vorrei condividere questa cosa perché, proprio in questi giorni, mi stavo chiedendo se non fosse giunto il momento di fare qualcosa in più per dare supporto e stimolo al tuo lavoro al quale credo, crediamo, moltissimo.
Francamente speravo che oggi, visto che sediamo “serenamente e pacatamente” sui banchi dell’opposizione, ci fossero tutte le condizioni per immaginare una assemblea di costituenti del Pd organizzata e condotta in modo serio e democratico. Soprattutto a partire dalla convinzione che il partito nuovo è tale se anche alle persone come me viene data la possibilità di partecipare.
Credo che gli argomenti di discussione oggi siano moltissimi, tuttavia, arrivata a questo punto, francamente non me la sento di procedere senza sapere di cosa si discuterà, senza sapere se si discuterà, senza sapere se dovremo prender parte ad una kermesse ad usum dei media o assistere a dei regolamenti di conti tra leadership o aspiranti tali.
Non ne vedo una ragionevole motivazione, perché a me tutto questo non interessa e, soprattutto, perché credo che in una assemblea del genere la mia presenza (come di tanti altri, ovviamente) sia sostanzialmente inutile.
Ovviamente non è il caso personale che volevo sottoporti, quanto la grande preoccupazione per quanto sta accadendo (o non sta accadendo) in un PD che è nato bene ma stenta a crescere e che sta diventando (già alla terza assemblea) un partito sempre più rigorosamente “romano” e un partito di “spesati”. Un partito di persone che vivono già di politica e che non si fanno grossi problemi a salire su un volo all’ultimo momento, un partito di gente che non deve conciliare vita, lavoro e attività politica perché non ha altro da fare.
Ti scrivo, Walter, perché io oggi mi sento esclusa de facto da questa assemblea e lo dico davvero con grande dispiacere perché la nascita del PD per me costituisce un grande impegno che mi sono presa con il futuro.
Però, ripeto, sento che la presenza di gente come me è inutile e, per questo, e forse per eccesso di passione politica, rinuncio alla mia posizione di costituente del Partito Democratico e per, questa volta, non verrò all’Assemblea Costituente di Roma il 20 e il 21 giugno.
Nella speranza che il futuro ci sappia riservare cose migliori ti auguro buon lavoro.

un caro saluto Marta Meo, Venezia

La risposta è una non risposta, sta tutta in questa immagine (http://www.martameo.net/?p=382):giustificazione2.jpg
ma la risposta vera viene da una donna, stagionata, politicante fin nel midollo, donna risponde a donna, Rosy raggiunge Marta, ma raggiunge anche molti altri, quelli che piangono questa agonia e che non vogliono credere che la sinistra non possa essere unitaria e molteplice allo stesso tempo. Per chi non ha pazienza rinvio al sito http://www.democratica.tv/video/4653

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  1. Non so chi sia questa Marta. Se è una militante come tanti siamo oppure se appartiene anch’essa a qualche cordata. Se sia una persona sinceramente convinta e delusa oppure sia una portatrice d’acqua a qualche mulino che sta alacremente lavorando per macinare grano, per produrre farina con cui sfamare le proprie truppe.
    Non so chi sia Marta, temo sempre di ritrovarmi arruolato in qualche esercito a mia insaputa e la cosa mi spaventa. Non so Marta ma io sicuramente non appartengo a nessuna cordata, a nessuna corrente. Non sono tra i trombati alle elezioni nè nazionali nè amministrative, non lavoro in enti pubblici o parapubblici, non ho nessun tipo di interesse economico con la cosa pubblica. Sono un vecchio cretino che la politica la ama, uno che concepisce la politica come mezzo e non come fine, uno che ritiene la Politica cosa essenziale nello sviluppo della società, uno che è contrario all’antipolitica. Ho smesso 30 anni fa di fare politica attiva. Sono stato un vecchio sessantottino, quel ’68 di cui ricorre il 40° anniversario. Quel ’68 di cui non mi vergogno affatto. Quel ’68 di cui vado orgoglioso di averne fatto parte. Io, un idealista che ha smesso di fare politica quando mi sono accorto che ero diventato strumento per le mire di qualcuno, che ero diventato un soldatino arruolato mio malgrado in un esercito mai dichiarato.
    Io, che dopo trent’anni mi sono riavvicinato alla politica attiva, come costituente, semplice militante, semplice iscritto del PD e che non ho mire elettorali o di capopopolo. Io, che ho creduto e credo ancora nella carica dirompente del progetto Pd. Una deflagrazione necessaria ed inevitabile per far scorrere nuova vita, nuova linfa vitale nell’albero rinsecchito della sinistra italiana. Una sinistra spenta, senza vigore, piagnona, ranicchiata su se stessa, una sinistra rivolta all’indietro, intenta più a guardare il proprio passato più che a immaginare il proprio futuro. Noi, i militanti, a ricordarci il rigore morale di personaggi illustri della sinistra, a rimpiangere Berlinguer o Pertini. Ad elevare, giustamente, all’onore degli altari persone come Foa o Ingrao ancor se in vita. Io, uomo di sinistra, con un passato di sinistra e che giustamente rispetta ed apprezza uomini che allora militavano nella vecchia DC e che sono i referenti storici di quel pezzo del PD che proviene da quell’esperienza politica. Gente che magari ho combattuto politicamente tanti anni fa ma che ho sempre rispettato nella misura in cui erano come me attori puri in un palcoscenico in cui interpretavamo due ruoli diversi della stessa commedia. Io, vecchio uomo di sinistra che ritiene necessario si debba andare avanti, si debba costruire una forza politica che sia adatta alle nuove generazioni sempre meno legate alle vecchie logiche, ai vecchi partiti. Un Pd non come somma algebrica fra sinistra e centro. Un Pd come nuova forza politica autonoma, un Pd come partito di governo.

    Io, con il mio passato, con il mio presente, con il rispetto che devo alle mie idee sono d’accordo con Marta.

    Franco

  2. Caro Franco, ho portato sul mio blog, come è stata portata in altri blog, la lettera di questa giovane architetto, coordinatrice di un circolo del PD “Alfredo Vivian partigiano”. Come avrai capito, figlia anch’io della stessa storia che citi anche tu, ex 68ttina non pentita e orgogliosa di esserlo stata, attenta alla politica anche se non militante in nessun partito, ma pronta ad appoggiare qualsiasi seria idea e prassi di sinistra, ho deciso, malgrado la non più giovane età e gli impegni di vita di “scendere in campo” e di militare nel PD, credendo fermamente che esise una sola possibilità per la sinistra ed è quella di un unico partito che ingloba molte realtà della sinistra, ma che esclude la vecchia ottica dei soliti eletti perchè politici di professione e non di vocazione.
    Penso ancora che il PD possa essere la giusta risposta per ritrovare una nuova via che porti certo anche a governare, ma sopratutto a riunire insieme l’intelligenza di una società civile che operi per il bene del suo paese.
    Marta non ha cordate, come non le hai tu e come non le ho io, ma quotidianamente vede vanificati tutti gli sforzi per dare vita a questo partito, la dirigenza c’è ed ancora una volta non ha contatti col cuore pulsante e operativo del partito.
    Marta lavora, ha una famiglia, ha due figlie piccole e si dedica alla politica certamente al di là di tutte le possibilità, autofinanziando le attività del circolo (come d’altra parte tutti gli attivisti del circolo), fa parte della costituente, organizza riunioni, scrive lettere, coordina le attività del circolo, trascura anche le sue figlie se necessario e chiama una baby sitter, e questo non le dà neppure il diritto di avere una risposta sull’inadeguatezza della dirigenza di questo grande nuovo partito. Com’è possibile accettare una sala così vuota per la prima assemblea dopo le elezioni. Ci sono solo due possibilità: o non è stata organizzata a dovere, oppure ancora peggio non si desiderava che ci fossero voci alternative.
    Se questo è il nuovo e se su questo stiamo puntando le nostre ultime risorse, non solo affermo che sono d’accordo con Marta, bensì in modo più aperto e plateale affermo che tutto ciò è deludente e triste, è la solita poltiglia che si trasforma ogni giorno di più in una marea che ci soffocherà. Mi spiace, ma la realtà, non merita l’impegno e i sacrifici di tanta brava gente che senza mezzi e solo con la buona volontà potrebbe fare la differenza tra un partito di politicanti ed un partito radicalizzato e riconosciuto sul territorio.
    Non è Uolter che fa la differenza, ma quelli come me, te e Marta.
    Se vuoi ti do il link del suo blog http://www.martameo.net

    Ciao Ross

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