rossaurashani

Come gli altri ci vedono. L’Armata rossa e il “buon governo”.

In Senza Categoria on 31 maggio 2008 at 13:10

Le analisi che si sprecano negli altri paesi europei e non, sulle faccende italiane, possono essere discutibili, ma purtroppo a volte invece arrivano più vicino al nocciolo della questione.
Viviamo in un’Europa che ha paura del futuro. I giovani europei sono più poveri dei loro genitori, sopratutto in Italia dove i problemi economici sono alla base di una crisi più ampia, anche se nei paesi latini, comunque si è abituati, sopratutto nella questione del mantenimento dei figli, a provvedere molto più a lungo che negli altri paesi europei.
Il nostro paese è sempre stato abituato a provvedere al proprio sostentamento e a mantenere lo status quo, senza pensare veramente al futuro di questo paese e delle nuove generazioni.
Ecco, in sintesi, cosa dice di noi Donald Sassoon, professore di storia europea comparata di Londra, New Statesman, Gran Bretagna.
“Perchè dunque Berlusconi ha vinto? Il motivo più ovvio è che era il principale candidato conservatore in un paese dove la maggioranza è disposta a votare per chiunque sia a destra della sinistra.
All’inizio degli anni 90 i processi per corruzione che hanno spazzato via la D.C. perno della politica italiana dal ’45 e il partito Socialista (aggiungo io), hanno creato un vuoto di rappresentanza. Berlusconi ha saputo riempirlo dando al tempo stesso la patente di legittimità ai neofascisti di Gianfranco Fini, fino ad allora con ruolo marginale. Stretto, poi, l’accordo con la Lega di Bossi, il terzetto non ha avuto più rivali.
I tre leader si odiano, ma hanno bisogno l’uno dell’altro: questo è il fondamento più solido di ogni alleanza politica.
Il passato fascista non preoccupa più gli italiani. Ormai sono i comunisti che devono mostrarsi pentiti. Un tempo potevano vantarsi di aver combattuto il fascismo. Oggi essere stati del PCI è motivo di imbarazzo e i guru dell’anticomunismo attaccano con entusiasmo la Resistenza.
Per crearsi una nuova verginità i postcomunisti continuano a cambiare nome e simboli.
Nella realtà gli italiani non temono tanto il comunismo come ideologia quanto quello che i comunisti ed i postcomunisti avrebbero portato, un governo onesto, che avrebbero fatto pagare le tasse a tutti.
Quando si passa la vita a coltivare rapporti personali con chi può dare una raccomandazione, quando si è certi che se si fa un abuso edilizio, o si costruisce una casa dove non si dovrebbe, dietro l’angolo c’è sempre un condono; quando si sa che frodando il fisco non si viene puniti perchè tanto “lo fanno tutti”, quando tutte queste cose succedono, allora è normale avere paura dei “comunisti”: puritani e bacchettoni che minacciano di scuotere le fondamenta della cultura civica italiana, Per molti italiani non c’è nulla, neanche l’Armata rossa più spaventoso dello spettro di un “buon governo”. Salvo non ammetterlo mai. (……)
Nel Futuro dell’Italia non c’è un ritorno al fascismo, ma la crisi economica”.
Dopo aver letto questo avrò qualche difficoltà di parlare di idee democratiche con i miei amici anglosassoni… voi no?

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