rossaurashani

Archive for maggio 2008|Monthly archive page

L’unità d’Italia.

In Senza Categoria on 31 maggio 2008 at 13:53

Ehi, Amnesty, fottiti!
Che cazzo vuoi?
Il nostro non è razzismo!
Ignoranti!
Studiatevi la storia d’Italia!
Lo sapete che non siamo mai diventati una vera nazione!?
Un vero popolo!
Lo sapete?
No?
Ignoranti!
E ora che abbiamo un sentimento comune ci rompete le palle?!
Qui non si fa del razzismo!
Qui si fa l’unità d’Italia!

La settimana di GiPi
da Internazionale n.746

Come gli altri ci vedono. L’Armata rossa e il “buon governo”.

In Senza Categoria on 31 maggio 2008 at 13:10

Le analisi che si sprecano negli altri paesi europei e non, sulle faccende italiane, possono essere discutibili, ma purtroppo a volte invece arrivano più vicino al nocciolo della questione.
Viviamo in un’Europa che ha paura del futuro. I giovani europei sono più poveri dei loro genitori, sopratutto in Italia dove i problemi economici sono alla base di una crisi più ampia, anche se nei paesi latini, comunque si è abituati, sopratutto nella questione del mantenimento dei figli, a provvedere molto più a lungo che negli altri paesi europei.
Il nostro paese è sempre stato abituato a provvedere al proprio sostentamento e a mantenere lo status quo, senza pensare veramente al futuro di questo paese e delle nuove generazioni.
Ecco, in sintesi, cosa dice di noi Donald Sassoon, professore di storia europea comparata di Londra, New Statesman, Gran Bretagna.
“Perchè dunque Berlusconi ha vinto? Il motivo più ovvio è che era il principale candidato conservatore in un paese dove la maggioranza è disposta a votare per chiunque sia a destra della sinistra.
All’inizio degli anni 90 i processi per corruzione che hanno spazzato via la D.C. perno della politica italiana dal ’45 e il partito Socialista (aggiungo io), hanno creato un vuoto di rappresentanza. Berlusconi ha saputo riempirlo dando al tempo stesso la patente di legittimità ai neofascisti di Gianfranco Fini, fino ad allora con ruolo marginale. Stretto, poi, l’accordo con la Lega di Bossi, il terzetto non ha avuto più rivali.
I tre leader si odiano, ma hanno bisogno l’uno dell’altro: questo è il fondamento più solido di ogni alleanza politica.
Il passato fascista non preoccupa più gli italiani. Ormai sono i comunisti che devono mostrarsi pentiti. Un tempo potevano vantarsi di aver combattuto il fascismo. Oggi essere stati del PCI è motivo di imbarazzo e i guru dell’anticomunismo attaccano con entusiasmo la Resistenza.
Per crearsi una nuova verginità i postcomunisti continuano a cambiare nome e simboli.
Nella realtà gli italiani non temono tanto il comunismo come ideologia quanto quello che i comunisti ed i postcomunisti avrebbero portato, un governo onesto, che avrebbero fatto pagare le tasse a tutti.
Quando si passa la vita a coltivare rapporti personali con chi può dare una raccomandazione, quando si è certi che se si fa un abuso edilizio, o si costruisce una casa dove non si dovrebbe, dietro l’angolo c’è sempre un condono; quando si sa che frodando il fisco non si viene puniti perchè tanto “lo fanno tutti”, quando tutte queste cose succedono, allora è normale avere paura dei “comunisti”: puritani e bacchettoni che minacciano di scuotere le fondamenta della cultura civica italiana, Per molti italiani non c’è nulla, neanche l’Armata rossa più spaventoso dello spettro di un “buon governo”. Salvo non ammetterlo mai. (……)
Nel Futuro dell’Italia non c’è un ritorno al fascismo, ma la crisi economica”.
Dopo aver letto questo avrò qualche difficoltà di parlare di idee democratiche con i miei amici anglosassoni… voi no?

La leggerezza della gioventù. 1/2

In Gruppo di scrittura on 28 maggio 2008 at 18:13

Oggi ho avuto un’idea!!! Facce stupite? No, dai è solo un abbozzo, un progetto che il gruppo di scrittura dei famigerati Luther Blissett ora Wu Ming ha messo in atto molto tempo fa e in modo straordinario ed irripetibile.

Vorrei fondare un gruppo di scrittura. Non è facile, sopratutto non è detto che troverò chi vuole partecipare, sarà complesso coordinare il lavoro, sarà ancora più difficile montarlo tipo giocattolino degli ovetti kinder o puzzle infinito che rappresenta le “scale di Escher”.

L’idea è partire da un tema e fino a qui l’idea non è complessa: comporre un racconto tra lo storico e il personale che partendo dagli anni ’50 ad oggi ripercorra le tappe della nostra storia, delle nostre radici culturali e della nostra partecipazione personale.

La Leggerezza della gioventù è solo una provocazione, perchè non c’è mai stato nulla di meno vero della superficialità  e leggerezza nell’essere giovani, in qualsiasi epoca ci si ponga, in qualsiasi condizioni ci si trovi, la gioventù ha pagato il suo prezzo in termini di delusioni e compromessi, a volte pagando il prezzo più alto (o forse anche non il più alto di tutti) quello della vita.

Che senso ha una fatica a molte mani? Che utilità ne possiamo trarre? Saremo più ricchi? Il senso è intrinseco nel lavorare insieme con una meta comune. L’utilità sarà nel produrre qualcosa che farà parte di una storia comune a tutti. E la risposta è sì, saremo più ricchi, perchè avremo più memoria , perchè ci forniremo la miglior chiave di comprensione della nostra epoca “la Storia”.

Chi volesse aderire può scrivere un racconto nel suo blog e mandarmi il link oppure chi non ha blog può essere ospitato da altri blog,  ed io sono disponibile all’ospitalità.  Citare sempre il titolo della raccolta “La leggerezza della gioventù” , il titolo del racconto con il nick dell’autore e la data in cui si ambientano i “fatti”.

Allora, quale augurio posso fare? Bando alle ciance e pronti, …… ai posti…….. via………

 

La ragazza del manifesto. (Rossaura) – La leggerezza della gioventù.

In Gruppo di scrittura on 28 maggio 2008 at 18:12

28 Maggio 2008
Che caldo fa nella soffitta. Non ci sono entrato mai, però ora devo cercare, terzo scaffale a destra. Non ho voglia di pensare. La malattia della mamma, l’ospedale, il suo disagio. Se sta male non è colpa sua! Ma vallo dire a lei. Benedetta donna, troppo emancipata per mio padre e con me sempre indietro nel silenzio. Il mio angelo custode. Ma adesso devo fare da solo. Non ho voglia di pensare. E se la perdo come ho perso mio padre? No, non ho voglia di pensare.
Terzo scaffale a destra. Maldestro, come al solito, urto un tubo di cartone che cade e si apre il tappo. Lavoro, sicuramente, cose del suo lavoro. Guardo incuriosito. Ma è un manifesto. La pubblicità di una marca di jeans. Una ragazza, la mia età, capelli rossi, ribelli, attraversa la strada, mani in tasca, i jeans, il maglione enorme, come i suoi, passo svelto è deciso, sa dove va, sguardo di chi sa con chi va…
Mamma… sei tu ?!?!? Sotto ai suoi piedi una scritta in pennarello nero: Ma sei tu?!? Non è la scrittura di papà.
Mamma, proprio tu? Penso a foto di lei alla mia età. Boh, non me ne ricordo, non ne ho viste mai. Non mi sono mai interessato, eppure… Eppure sembri proprio tu. Stesso modo di camminare. Deciso. Il mondo non ti spaventa. La Rossa. Negli occhi il cipiglio di chi non si fa fermare. Neanche con me ti sei mai fermata. Mi hai sempre preso per mano e via, per le strade del mondo. Mano asciutta, rassicurante. La tua mano. Possibile che qualcosa ti possa fermare? No, non voglio pensare.
Lo scaffale urtato contiene altre cose. Un sacco della spazzatura pieno zeppo di lettere messe alla rinfusa. Eh sì, ti riconosco, cose di poca importanza, sempre pronte per essere buttate. “Caro Roberto… ” non è mio padre. Marzo 1969. Non poteva essere lui. Tiro un sospiro di sollievo, ma perchè?
“Caro Roberto, quando te ne sei andato, non c’eravamo detti nulla, non sapevo se mi avresti scritto, se l’avrei fatto io, se sarebbe esistito ancora un noi…” Noi? Ma chi è Roberto? “Ora siamo qui, noi, proprio noi, lontani, ma non divisi. E’ bello saperti amico delle mie giornate.” Certo solo un caro amico, un altro sospiro di sollievo. “Ieri sono stata al Comitato, ho incontrato quelli del Gruppo, erano un pò preoccupati, le cose non vanno come dovrebbero andare, per il giorno 26 è previsto lo sciopero generale, dovremmo fare i picchetti, ma Giovanni e Matteo la vedono brutta a Marghera, non c’è ancora intesa. Gli operai ci guardano male, d’altra parte per loro noi siamo i figli di papà, cappelloni e scansafatiche. La lotta di classe…” Mamma, sei tu? Guardo con attenzione il manifesto. Guardo la tua scrittura della lettera. Penso a questo Roberto, al Comitato, al Gruppo e alla lotta di classe. Mamma, chi sei?
Stesso scaffale, soffitta. Un libro dalla copertina rossa, ottobre 1966, la prima pagina e l’ultima novembre 1969. Un diario. Questo no, mamma, non te lo posso fare. Cascano delle foto. Eccoti qui, la ragazza del manifesto. Stesso cipiglio, stesso maglione enorme, stessi capelli rossi spettinati, tenuti fermi da un fazzoletto legato sulla fronte. Quanto sei bella, mamma! Quanto sei antica e fuori moda. La mia mamma, una figlia dei fiori. La mia mamma, il mio porto sicuro. Fuori del tempo, fuori delle regole. La mia mamma e la lotta di classe. La mia mamma che suona la chitarra. “Roberto, grazie di esistere”. Ma quanto mi sta sulle palle questo. E intanto piango come un bambino.

Roma ga le strade, Venessia ga i canai , Saturno ga i anei, el Governo ga i Skuai…

In Senza Categoria on 27 maggio 2008 at 14:28

Italia paese di Santi, Naviganti, Puttane, Esordienti e di Luoghi Comuni.  Terra di credenze nate nella Notte dei Tempi e sopratutto nei Tempi della Notte. Culla di Storia e di Inciviltà umana. Paese di Muse e di Veline. Sacrario di velleità e disillusioni. Terreno per lo sviluppo di cervelli in fuga e di fuga di cervelli non sviluppati. Luogo di Paesaggi Ameni e di Opere d’Arte , degrado di Paesaggi Politici ed Istituzionali. Tempio di Sacralità e Perdizione, di Acquasanta e Acquetinte, di Sacre Corone Unite e di Gomorre. Teorema di Pensatori Pensanti e Pensatori Pensati. Crocevia di Automobilisti e Immigrati. Vetrina di Corbellerie e Gossip. Paese di Furbetti e Ammanicati. Manica di Parolai e Mutangheri. Mare Magnum, Mare Nostrum e Maremmamaiala. L’Italia assomiglia sempre di più al motto di piturafreskiana memoria “Roma gà le strade, Venessia gà i canali, Saturno gà i anei, el Governo gà i Skuai…”  (verità popolare nordestina).

 (Skuai = squali, pesci cani che più cani non si può)

La mano sinistra. Resisti Napoli!

In Senza Categoria on 27 maggio 2008 at 11:03

http://riciardengo.blogspot.com/2008/05/la-mano-sinistra-resisti-napoli.html

Molto toccante, e purtroppo futuribile, il pensiero del gruppo del presidio permanente dei No dal Molin:

A Napoli la crisi non riguarda più soltanto i rifiuti; riguarda la democrazia; il Sindaco di Marano ha definito «da guerra civile» le scene degli incidenti dell´altra sera. «Da una parte la forza della ragione, dall’altra la forza dei muscoli: stiamo assistendo ad un qualcosa di assurdo, surreale», ha affermato Perrotta. Ed è surreale vedere le mani di un´anziana poggiate sullo scudo di un finanziere, a tentar di fermare la “forza dei muscoli”. Come è surreale il silenzio che si leva da Montecitorio; a tre giorni dalle prime cariche, non un Parlamentare ha commentato l´accaduto: sulla repressione sono tutti d´accordo; sono tutti complici. Guardiamo Napoli e, un po´ egoisticamente, pensiamo a Vicenza. Al giorno in cui, anche qui, arriveranno le ruspe, scortate dagli scudi e dai manganelli, perché nessuno possa mettersi sulla loro strada. Fanno paura quei caschi blu, ma questa non è democrazia. E i soprusi non li vogliamo accettare, a Vicenza come a Venaus, in Campania e in qualunque altra terra. E´ anche per questo che ci battiamo: per avere ancora il diritto di parola. Resisti, Napoli: noi sappiamo da che parte stare. E il primo giugno saremo in Campania, per le strade della città che rifiuta le imposizioni, al fianco dei cittadini che lottano contro il business dei rifiuti.”

Mi hai rovinato il ’68 ………

In Senza Categoria on 26 maggio 2008 at 20:50

l maestro Gaetano Savio (18 novembre 1937 – 24 luglio 2004) meglio conosciuto come Totò Savio fu un compositore di musica leggera (oltre che valido chitarrista); si fece apprezzare per “Cuore matto”, “Erba di casa mia”, “Vent’anni”, “Cuore di vetro”, “Miele” e tante altre canzoni che compose avvalendosi di parolieri di chiara fama. Fece parte del gruppo “trash” degli Squallor insieme con Giancarlo Bigazzi, Alfredo Cerruti e Daniele Pace (scomparso anch’egli).

Stasera pensando ai 40 che ci separano da quell’anno così controverso, inizio di tutto, di sogni e di rovine, mi sono scontrata felicemente con questa straordinaria canzone degli Squallor, gruppo materialmente “scomparso” ma che ritengo giusto ricordare assieme a questo anno dove l’inizio della rivolta era quasi sempre innescato da tentativi di approcci sessuali non portati a completamento…..

Non vorrei che Kuros se la prendesse, non cerco di rubargli il mestiere! Cerco solo di far sorridere in un tempo, dove anche il Governo, che già aveva dato segni, nel precedente turnover, di grande comicità, oggi non riesce a farci muovere neanche la più piccola ruga d’espressione. Governo botulino!

Caro Riciard’s, mi hai rimesso nei guai ……..

In Meme on 23 maggio 2008 at 17:55

Ritrovarmi nominata è una gran bella cosa, ma pensa che dramma sarebbe se non avessi tanto amore per i libri e per il cinema, sarei davvero in difficoltà, pertanto mi appresso a riseguire le orme di qualche giorno fa.

Ringrazio il grande Riciardengo di Riciard’s http://riciardengo.blogspot.com/ per la nomina e per la consegna del meme.

Regole:
· indicare motivando di quale personaggio letterario vi innamorereste (donna se uomo, uomo se donna, ovviamente anche altro)
· indicare di quale personaggio cinematografico (non l’attore o l’attrice ma il personaggio da questi interpretato)

· nominare sei blogger (possibilmente tre donne e tre uomini) e comunicarglielo. Questi ovviamente dovranno indicare da chi sono stati nominati

Per quanto riguarda il personaggio letterario di cui potrei innamorarmi, mi accorgo che ho la tendenza di farlo con personaggi che si presentano nei libri spesso, quindi personaggi da serial librario…. molto spesso questi personaggi sono commissari di polizia.

Che si tratti del fascino della divisa? No, non credo, i miei commissari non portano la divisa, sono assolutamente anomali, sono dei disadattati, stanno in polizia, ma ad onor del vero dovrebbero stare in un qualsiasi altro posto piuttosto che lì.

Primo di tutti c’è Montalbano,questo l’ho già detto per la nomination di Lisa, il mio mito ma a ruota arriva un commissario surreale e svampito, che però poi ci azzecca sempre, credo che pochi lo conoscano è un novellino venuto da un paesino dei Pirenei e fa il poliziotto a Parigi, alla Criminale si chiama Adamsberg. L’autrice dei libri è una donna che si chiama Fred Vargas, una donna che si è data un nome da uomo, che ci possiamo fare, la vita è fatta così.

Adamsberg è un commissario del tutto fuori dal mondo e fuori dalle regole, lo aiutano nelle sue “passeggiate” dentro al Crimine tre storici Marco. Luca e Matteo) che lavorano come colf e uno zio ex poliziotto corrotto, ossia ex poliziotto e corrotto, mica ex poliziotto corrotto che significa un’altra cosa.

Adamsberg è bello, distratto e terribilmente infedele, ma cosa ci posso fare, mi piacciono i bastardi!

Per quanto riguarda il personaggio del cinema ce n’è uno che mi piace perchè è un personaggio romantico e contemporaneamente indomabile e molto ribelle: Rob Roy.

La storia di Rob Roy non ve la racconto, andate a Calendar in Scozia, esiste un museo dedicato a lui. Si tratta di un bandito col kilt, veramente un ladro di bestiame, che rubava su incarico della gente del suo clan i McGregor, possibilmente ai ricchi per dare da mangiare ai poveri del suo villaggio (un Robin Hood in gonnellino). Toccato nei suoi affetti, gli violentano la compagna, si incazza da morire e fa il diavolo a quattro…. L’attore è il grande Liam Neeson (irlandese che fa bene lo scozzese).

Altri personaggi stavolta me li tengo stretti così posso completare altri meme, se mi dovessero capitare tra i denti , come questo di cui non me n’ero neanche accorta.

Ora passiamo ai sei blogger:<s

Ganglio di www.gangio.blogspot.com e se lo conoscete sono certa che lo evitate 😀
Vic di www.guerrillaradio.iobloggo.com un nome e una garanzia 😉
Loska  www.giornalettismo.com grande blog, grandi blogger, grande giornalismo
Kuros68bannato con www.trashopolis.com perchè kuros ti fa ridere mentre impari a scrivere e a leggere Slasch16 slasch16.splinder.com la semplicità fatta persona

Mi scuso se non ho avuto il tempo di fare tre maschi e tre femmine,  avevo anche voglia di ritornarlo a qualcuno, ma mi pareva una cattiveria 😀

 

Oddio due Meme…. e adesso che faccio?

In Senza Categoria on 20 maggio 2008 at 22:21

Accidenti quale onore sono stata oggetto di un regalone speciale da parte di Lisa http://lisapensiero.blogspot.com/2008/05/tremate-o-miei-lettori-giornata-meme.html

Questo doppio regalo che si chiama MEME (sembra un giocattolino per neonati, e forse lo è 😀 ) mi viene da questa cara amica e mi sa che piuttosto che farmi una torta per il mio compleanno ha preferito nominarmi (spero che la cosa non mi faccia diventare una da Isola dei formosi, anche se forse sarebbe più facile diventarlo con una torta) e qui di seguito metto le regole:

Le regole:
-indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
-inserire le regole di svolgimento;
-scrivere sei cose che vi piace fare:
-nominare altre sei persone affinché proseguano la catena;
-lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici nominati.
Le 6 cose che mi piace fare:
Mi piace leggere e leggerei anche l’elenco del telefono se non avessi altro, solo che è un pò ripetitivo

Fare giardinaggio, avrei il pollice e anche l’indice verde, nella mia terrazza a Venezia (da cui vedo un pezzetto di Canal Grande) coltivo qualsiasi pianta anche marziana che si trova per caso a crescere nei miei vasoni. Un giorno mi arresteranno per aver coltivato marijuana e non essermene accorta.

Adoro stare in mezzo ai bambini ed alla gioventù, non lo faccio per regressione, ma solo perchè li trovo tremendamente divertenti ed interessanti, mica tutti, ovvio, qualcuno sarebbe da strozzare, ma non lo dite alle mamme.

Passare ore a guardare il mare in burrasca, in mezzo a turbini di vento….. a pensare, non so bene a cosa, ma questa situazione mi dà grandi emozioni ed una sensazione di purezza e libertà che non scambierei con niente altro.

Guardare da sola o con mio figlio un bel film alla TV (al cinema c’è troppa gente) con mio figlio stranamente ho una comunicazione e condivisione speciale, ci piacciono gli stessi film e senza discuterne, ne riceviamo le stesse sensazioni.

Adesso dovrei nominare i fortunati successori del meme ma prima del secondo meme: gentilmente giratomi sempre dalla nostra insostituibile Lisa citerò le regole:

· indicare motivando di quale personaggio letterario vi innamorereste (donna se uomo, uomo se donna, ovviamente anche altro)
· indicare di quale personaggio cinematografico (non l’attore o l’attrice ma il personaggio da questi interpretato)
· nominare sei blogger (possibilmente tre donne e tre uomini) e comunicarglielo. Questi ovviamente dovranno indicare da chi sono stati nominati.

Le miei risposte:
Andiamo per gradi il personaggio letterario per cui ho una grandissima passione, scusami Lidia, ma non posso farne a meno e il commissario Montalbano (non guasta identificarlo con il bravo Zingaretti), il motivo è che adoro tutto quello che scrive Camilleri e questo personaggio secondo me ha una rettitudine morale, un umorismo, una pervicacia che me lo fa gradire fuori misura (praticamente sono innamorata cotta 😀 ).

Il personaggio cinematografico a cui non resisto è il professore Keating (interpretato da Robin William) che insegnava letteratura inglese nel film “L’Attimo fuggente” di Peter Weir. Anche per questa scelta c’è una ragione caratteriale, non riesco mai a liberarmi dalla tenzenza a fare la maestrina…

Bene, adesso dovrei elencare sei nomi per il primo meme e sei per il secondo ma, congiungendo due meme in un solo post ho deciso di citare solo sei blogger che a scelta possono accettare l’uno, l’altro, entrambi o nessun meme….

Audrey ed il suo nuovo http://www.logicokaos.blogspot.com/ per le stimolanti argomentazioni e per la capacità di sentire sempre l’aria che tira.

Annuska62 http://letterealfuturo.wordpress.com/ un pò perchè è raccomandata da Biri (la mia nipotina) e un pò perchè da quando è blogger ho riscoperto mia sorella

Marisa http://letterealfuturo.wordpress.com/ perchè è una donna coraggiosa e sensibile , oltre ad essere un’amica

Adriano49 http://letterealfuturo.wordpress.com/ mio conterraneo, dalla parlata sciolta e dal cuore d’oro

Mikelo http://mikelogulhi.blogspot.com/ per la serietà e la precisione dei suoi post e perchè mi dispiace non incontrarlo spesso

Lord Brummel http://www.strabello.it/ perchè è l’unico ad offrirmi proposte di acquisto da 20.000,00 euro in su senza scandalizzarmi realmente.

E dopo questa faticata …. e aver scaricato il problema agli altri, vi saluto e buonanotte a tutti! 🙂

Rossaura

Saluti romani, croci celtiche e ritratti di Mussolini…. l’Italia non è mai cambiata?

In Senza Categoria on 18 maggio 2008 at 9:46

Immagini di di folle di italiani che festeggiano i risultati delle elezioni, una marea di bandiere tricolori e tante persone col braccio destro al cielo e la mano tesa, il vecchio saluto fascista…. sembra sia tornato di moda! E forse al potere sono tornati gli uomini con gli stivali.
Beh Gianfranco Fini ha dichiarato che Mussolini è stato il più grande statista del novecento. Fini è stato eletto presidente della camera. Ignazio La Russa, appena arrivati i risultati, ha abbracciato e baciato Alessandra Mussolini dicendo “Voglio tanto bene a te e a tuo nonno”. Ignazio La Russa è nominato Ministro della Difesa.
La Lega Nord ha ottenuto l’8 % dei voti, sì la Lega quella dal linguaggio violento, xenofobo (ma non devono dirlo gli spagnoli pero!) quella che suggerisce che sui treni gli stranieri (extracomunitari) dovrebbero viaggiare in carrozze separate. Chi teme l’estremismo è rassicurato dalle dichiarazioni di Bossi: “i fucili sono sempre caldi” e noi “abbiamo 300mila martiri” pronti a scendere in campo se la sinistra cercherà di ostacolarci.
Molti intellettuali e studiosi europei l’avevano previsto: scivolamento dell’Italia verso un “regime” postdemocratico.
In Italia molti commentatori di destra sembrano divertiti, paragonare il 2008 al 1922 è “patetico” , “allarmista”, “ridicolo”. Ad ogni modo l’ambiente culturale italiano è cambiato, invece di mantenere le distanze, Mussolini è stato totalmente riabilitato. Risanando le ferite di una guerra fratricida molti storici hanno riconosciuto che il fascisti combattevano per il loro paese esattamente come gli antifascisti e che tutti commisero della atrocità…. ecco perchè Berlusconi l’ultima volta che fu presidente del consiglio ha evitato di celebrare il 25 aprile e nella famosa intervista con il settimanale britannico The Spectator dichiarò che quando Mussolini spediva i dissidenti al confino li mandava praticamente in vacanza.
La riabilitazione non è stata difficile, facile soppiantare l’archetipo del fascista creato dal filmografia italiana del dopoguerra (es. Novecento, Salò) disegnava il fascista come una macchietta, figura di pervertito, arrogante, assassino. L’uso di queste caricature ha portato il paese di fronte a questi nuovi “gerarchi” ad ottenere l’effetto opposto. Molte persone si erano sentite emarginate dall’alleanza democristo-comunista e si sono sentite finalmente autorizzate al rigurgito di nostalgia.
Come per i pellegrinaggi verso Monterotondo a vedere le spoglie Padre Pio, così si va a Predappio a prendere i souvenir legati alla  persona  del grande statista Benito Mussolini e si sprecano croci celtiche, degno sostituto della svastica, croce  di cui sembra ornato il collo del nuovo Sindaco di Roma,  Alemanno.
Anche i giocatori di calcio tipo di Canio usano salutare la tifoseria con un bel saluto romano.
Ma l’Italia c’è o ci fa ?
Inutile chiedere come mai esiste ancora un bosco sulla cima del Monte Giano a un’ora da Roma che si chiama Dvx parola latina che sta per Duce.
Anche l’Ateneo di Bari che  doveva cambiare nome ed essere intitolato ad Aldo Moro, invece, si è preferito mantenere il vecchio e rodato “Benito Mussolini”.

Ora, anche i più illusi capiscono che in Italia presto ci sarà una svolta autoritaria sull’immigrazione e che gli emblemi nazionalisti torneranno in auge. Magari l’Italia non è l’unico paese xenofobo, ce ne sono altri in Europa, ma qui esiste un demagogo che come Mussolini si diverte a parlare dai balconi o dai predellini. Il pugno di acciaio l’ha già usato durante l’altro governo con le violenze della polizia al G8 di Genova.

L’Italia di Mussolini però faceva venire in mente 1984 di Orwell mentre quella di Berlusconi Mondo nuovo di Huxley perchè in effetti non usa il manganello, ma sollecita fantasie erotiche e frivolezze dalle sue TV. Gli antichi romani distribuivano al popolo panem et circenses per rabbonirlo e divertirlo, Berlusconi garantisce il circo e dirige il “teatrino” della politica. Qualsiasi dibattito serio diventa impossibile, la revisione del fascismo è possibile perchè la Storia non è più una disciplina critica, ma uno spettacolo di intrattenimento, sparisce il lato oscuro della dittatura e si evidenzia la parte coreografica, lato molto amato dagli italiani.

Berlusconi è un baby sitter elettronico che tiene a bada gli italiani, distribuendo la sua droga spettacolare, mentre lui si occupa dei suoi affari in altra stanza. E’ un illiberale che che manipola da democrazia, ma ha bisogno di una democrazia da modellare, non vuole sostituire allla democrazia un nuovo ordine, e su questo si basa la diversità con Mussolini.

L’unico lato che può farci ben sperare è che  per la specificità degli italiani nè il comunismo (sempre stato molto lontano dallo stalinismo dei gulag) nè il fascismo (lontano anni luce dal nazismo) ha mai avuto quella faccia disumana che si è vista in altri paesi. Insomma gli italiani riescono a dare un volto umano ad ogni “-ismo”.

Esiste anche un problema reale legato alla composizione delle alleanze all’interno del Governo Berlusconi: un partito nazionalista come A.N. e la Lega Nord che rifiuta l’idea stessa di uno stato italiano, senza contare che al sud ci si è appoggiati a movimenti per le autonomie. Tutto questo e molto lontano dall’immagine patriottica simboleggiata da quel fascio di rami di betulla ed un’ascia avvolti da un nastro, i rami così composti non si possono mettere assieme.

Insomma Mussolini è comunque un personaggio disneyano. Non sembra di buon gusto ma la piccola industria che circonda il “mascellone” non è altro che questo: robetta. Proprio per questo ogni rigurgito avrà il tempo segnato, dal buon gusto e dall’umanità del popolo italiano.

Tra paretensi la vignetta del quotidiano Liberazione che mostrava l’immagine dell’Italia avvolta nel tricolore che camminava in tondo con sotto la scritta “L’Italia va a destra” sta a dimostrare che l’Italia va a destra così di sovente che finisce con il girare intorno.

Immagine non ottimistica, ma la più appropriata per questi tempi.

 

(Articolo ispirato da “La nuova destra” di Tobia Jones, The Guardian, Gran Bretagna)

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