luciindescai

Viaggio, con biglietto di sola andata…

In amore, Anomalie, Viaggi on 8 gennaio 2013 at 23:29

SONY DSCSono tornata, ma si fa così per dire.
Con la mente non ci sono, non sono tornata affatto e mi accorgo che nemmeno il tempo è passato, si è bloccato lì… senza contare che le mie emozioni si sono cristallizzate e dovrei metabolizzare. Inutile ogni tentativo, perché per metabolizzare bisogna fare almeno un tentativo di accettare o almeno tentare di comprendere. Comprendere nel senso si contenere e io non riesco più a farlo, mi sento un contenitore troppo pieno che è traboccato. Ogni movimento o pensiero e qualche cosa di più, di troppo.
Era semplicemente un viaggio di conoscenza, di persone che pensavano di conoscere quasi tutto e invece non era così. Io non conoscevo… non a sufficienza comunque.
Siamo arrivati di notte fonda e non abbiamo trovato nessuna difficoltà, nessuno avrebbe pensato fosse così facile. Vuoi vedere che forse mi hanno raccontato delle storie… non può essere così facile entrare senza sapere che invece poi era così complicato uscire… ma poi eravamo davvero usciti? Ma andiamo per gradi:
Jerusalem con le sue mura così rassicuranti. Vecchia città di storia e di convivenza, perchè non puoi essere di tutti o in particolare solo di te stessa? Nelle stradine lontano dal mercato ci sono i poliziotti e gli uomini del Municipio che cercano le case da demolire ovviamente in Jerusalem est dove non si può ottenere mai un’autorizzazione per costruire. Proprio oggi ne hanno demolita una e chissà se si sono fermati lì oppure hanno coinvolto anche i vicini, così potevano chiedere di essere ripagati per la loro buona volontà. Ma non vale per gli altri. Quelli, gli altri costruiscono un brutto muro grigio che separa una strada a metà, dividendo in due i palestinesi che abitano a sinistra da quelli che abitano a destra e che a Jerusalem non potranno più entrare. Erano gerosolimitani, ma adesso non più, la loro carta d’identita cambia colore, cambia la scuola che non si può più raggiungere, la sorella o la madre che vedevi attraversando la strada, adesso parevano distanti come in un altro mondo.
Ma Jerusalem rimane immutata e bellissima, con i suoi tanti campanili e minareti, con quelli che pregano sotto e che vorrebbero sterminare quelli che pregano sopra e quando i muezzin chiamano alla preghiera, quelli sotto invidiosi mandano a tutto volume le loro canzonette di guerra da soldatini di dio. Dio strettamente immobiliarista che promette casa a destra e a manca, anche quella casa che non è di suo diritto, ma non è il regno dei cieli la sola casa di dio?
Questa terra me l’ha promessa dio e io ci faccio quello che voglio… che dio sciocco ed imprevidente se gli alberi vengono tagliati sulle colline e al loro posto nascono bianchi condomini, testimoni della stupidità umana. Case nuove da riempire di gente senza scrupoli, pronta a ripetere quella storia infinita che tanto male aveva fatto e che tanto crudele continua ad essere pure oggi.
Muri, recinzioni e difese… pronte a chiudere dentro o chiudere fuori, nessuno sa chi è prigionieri di chi o forse sì, qualcuno diventa prigioniero di altri, qualcun altro si fa prigioniero di se stesso.
Eppure Jerusalem rimane lì immutata mentre la luna piena illumina le cupole delle moschee e le mura rimangono immote. E io guardo attonita l’anno nuovo che arriva, già pregno di cattivi presagi…

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  1. Reblogged this on Il blog di Ponterosso and commented:
    Di ritorno dal Paese dove la pace sembra impossibile. Un invito alla riflessione.

    • Grazie per la scelta caro Amico, questo è solo l’inizio di un viaggio che credo non avrà ritorno e forse poca speranza di vedere una possibile soluzione… purtroppo non è pessimismo cosmico, bensì realismo e tanto tanto dolore…

  2. ………è da tempo mio desiderio di andare in Terra Santa……..Santa non per caso…….perchè lì dove anche le guerre sono state e sono tuttora sante in nome del portafoglio di una razza che dietro il loro aspetto da corvacci neri….da secoli sobilla…..trama…..incapace di convivere…..di aprirsi…..gelosa soltanto della sua stupida arroganza. Si…..desidero andarci…..desidero essere testimone di un Luogo…..quello……che al solo pensarci dovrebbe far spezzare ogni tipo di spada……lacerare ogni tipo di velo ipocrita…….disarmare il cuore più indurito……il regno di Dio non è solo nei Cieli……no…….è anche qui in Terra che è il suo sgabello……..e dovrebbe essere nella mente e nel cuore di ognuno di noi…….che indegnamente……da secoli………usiamo il suo Santo nome per le porcherie più assurde……..ecco vorrei essere un crociato…….ma anomalo…….uno di quelli che in Terra Santa và col proposito di onorare il nome di Dio……che sia in una Basilica cristiana oppure in una Moschea musulmana………perchè tutte le lingue in cui Dio è capace di parlare diventino una sola lingua……..quella che solo l’anima sa parlare ed ascoltare. Willy……..grazie per questa testimonianza.

    • Non ringraziarmi, è una testimonianza così dolorosa e confusa che mi sembra di non essere capace di esprimere il mio pensiero. Ma forse facendo procedere il mio viaggio… forse e penso forse con quasi certezza che non sarà facile o impossibile riuscire a pianificare ancora i pensieri e i sentimenti… Per me quella terra è in qualche modo la mia terra, quell’ingiustizia è la mia ingiustizia, quella lotta è la mia lotta… ed essere qui non vuol dire non essere più lì… vuol dire solo vivere l’ansia di veder spegnersi ancora un pezzetto di quella speranza…. ah come vorrei essere palestinese e credere che ricostruire basti a fermare la distruzione o come vorrei sorridere come un bambino di un campo profughi e come vorrei avere quegli occhi caldi pieni di fiducia…
      Non so Willy ho amcora molta e molta strada da fare

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