
il ministrolo
Dice un esplicito e grasso proverbio veneziano “Quando la m…. monta in scagno o che fa puzza o che fa dano” (trad. Quando la merda sale sullo scranno o fa puzza o fa danno”). Ora parlare di questo omino borioso e vendicativo mi disgusta un po’, ma cosa dire delle sue bordate cortinesi?
Che il “nostro” miniministro (nostro si fa per dire) per parlare abbia bisogno di uno scranno, tutti lo comprendono, che ce l’abbia con il mondo intero, anche questo e giustificabile, visto che non può che vivere di rivalse, un po’ meno si capisce quanto tuona contro gli sfaticati, lavativi della pubblica amministrazione e contro “l’èlite di merda” dominata dalla sinistra extra parlamentare che organizza colpi di stato e si comporta da gente per male. Se non erro pure lui era un dipendente pubbico, che a dire il vero all’università si vedeva poco o niente (ops… scusate il gioco di parole), se non erro ancora lui era un “volpone” socialista ai tempi in cui Craxi la faceva da padrone, salvo poi saltare su altra barca quando questa stava per affondare. Ora è felice della visibilità che gli viene concessa da un capo del governo che capisce molto bene i problemi che ha. Questione di stesso livello cerebrale, come si sa, l’altezza morale e intellettiva conta, nessuno lo sa meglio di questi intellettuali da strappazzo che, se proprio proprio non sanno fare di meglio, se ne vadano a sentirlo a Cortina (ma perchè proprio in “alta” montagna?) oppure se gli va bene, dopo aver fatto il solito “colpo di Stato”, se ne vadano tutti a morire ammazzati.
Ti leggo solo adesso…sai com’è, da stata fannullona e di sinistra, ero impegnata a pianificare un colpo di stato.
Da: ilmondodigalatea su Settembre 22, 2009
alle 12:50
Lei, la merda, minaccia querela
Da: Mario su Settembre 22, 2009
alle 13:10
@Mario: e ha pure ragione… pensa che schifo sentirsi associate al tipo in questione… ;D
Da: lisa72 su Settembre 22, 2009
alle 21:16