
Strage Piazza della Loggia
Stamattina mi viene da ricordare. Stamattina dopo 35 anni da quella data non ci è dato ancora di sapere. No anzi, sappiamo e lo sappiamo fin da allora, ma non ci potevamo credere e tanto meno lo possiamo oggi.
Tratto da un post di www.ilDeposito.org
La mattina del 28 maggio 1974 una bomba esplode sotto i portici di piazza della Loggia a Brescia, mentre è in corso una manifestazione antifascista indetta dai sindacati e dal Comitato antifascista. L’attentato rivendicato da Ordine Nero, provoca otto morti e più di novanta feriti. L’ordigno era stato posto in un cestino portarifiuti e fatto esplodere con un congegno elettronico a distanza. Due istruttorie si susseguono negli anni: la prima porta a processo, nel 1979, diversi esponenti della destra radicale bresciana. In secondo grado, nel 1982, la sentenza di condanna viene annullata. L’assoluzione definitiva per tutti gli imputati arriva con la Cassazione nel 1985. La seconda istruttoria indica come imputati altri esponenti dell’estrema destra fra cui Mario Tuti. Anch’essi saranno prosciolti per insufficienza di prove (1989).
Una terza istruttoria è tuttora pendente presso la Procura di Brescia. Il 19 maggio 2005 la Corte di Cassazione ha confermato la richiesta di arresto per Delfo Zorzi (latitante da tempo in Giappone con il nome di Hagen Roy) per il coinvolgimento nella strage di Piazza della Loggia
Il 15 maggio 2008 sono stati rinviati a giudizio i sei imputati principali: Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi. I rinviati a giudizio Zorzi, Maggi e Tramonte erano all’epoca militanti di spicco di Ordine Nuovo, gruppo neofascista fondato nel 1956 da Pino Rauti e più volte oggetto di indagini, pur senza successive risultanze processuali, in merito all’organizzazione ed al compimento di attentati e stragi. Ordine Nuovo fu sciolto nel 1973 per disposizione del ministro dell’Interno Paolo Emilio Taviani con l’accusa di ricostituzione del Partito Fascista.
Gli altri rinviati a giudizio sono l’ex generale dei carabinieri Francesco Delfino, all’epoca responsabile – con il grado di capitano – del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Brescia, e Giovanni Maifredi, ai tempi collaboratore del ministro degli Interni Paolo Emilio Taviani.
La prima udienza si è tenuta il 25 novembre 2008.
Una terza istruttoria è tuttora pendente presso la Procura di Brescia. Il 19 maggio 2005 la Corte di Cassazione ha confermato la richiesta di arresto per Delfo Zorzi (latitante da tempo in Giappone con il nome di Hagen Roy) per il coinvolgimento nella strage di Piazza della Loggia
Il 15 maggio 2008 sono stati rinviati a giudizio i sei imputati principali: Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi. I rinviati a giudizio Zorzi, Maggi e Tramonte erano all’epoca militanti di spicco di Ordine Nuovo, gruppo neofascista fondato nel 1956 da Pino Rauti e più volte oggetto di indagini, pur senza successive risultanze processuali, in merito all’organizzazione ed al compimento di attentati e stragi. Ordine Nuovo fu sciolto nel 1973 per disposizione del ministro dell’Interno Paolo Emilio Taviani con l’accusa di ricostituzione del Partito Fascista.
Gli altri rinviati a giudizio sono l’ex generale dei carabinieri Francesco Delfino, all’epoca responsabile – con il grado di capitano – del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Brescia, e Giovanni Maifredi, ai tempi collaboratore del ministro degli Interni Paolo Emilio Taviani.
La prima udienza si è tenuta il 25 novembre 2008.
Nell’archivio de ilDeposito.org abbiamo questa canzone, che parla di quei fatti:
http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=1004
Ma non sono bastati per dimenticare
Da: Mario su Maggio 28, 2009
alle 14:33
Carissima Ross,
ti scrivo qui per un OT, e scusami…
ti segnalo la prima di una serie di nuove lettere, che spero ci accompagnino per un po’ anche in questa estate.
Speriamo che dalle nostre riflessioni, dalle nostre lettere, possa davvero un giorno crescere un vento nuovo, ceh spazi via questo caldo afoso e opprimente.
La lettera la trovi qui:
http://riciardengo.blogspot.com/2009/05/ripatire-dal-futuro.html
e dico a tutti anche da questa parte di mare, di intervenire, parlare, domandare, chiedere, proporre.
Come se fossimo tutti a tavola insieme.
Un salutone,
Riccardo detto Riciard
Da: Riciard su Maggio 28, 2009
alle 22:04
Sono già seduta alla tavola, con un bicchiere di tè freddo in mano. Attendo altri, ma se non ci saranno altri convenuti, inizierò con un mio post sulla donna e l’educazione dei figli. Cercherò di chiarirmi le idee parlandone con te e con chi vuole condividere questo nuovo luogo estivo di dialogo.
Ciao Ross
Da: rossaura su Maggio 29, 2009
alle 8:17
E’ “mentre urlan le bombe io più forte urlerò”.
“Non vincono, non vinceranno, non hanno domani”.
MAI DIMENTICARE.
Da: Mario su Maggio 29, 2009
alle 11:18
[...] si può ancora indignare; ormai si è visto di tutto e di peggio ancora. Solo ieri si ricordavano i 35 anni dalla strage di piazza della Loggia a Brescia. Non esageriamo: quella di oggi è bazzecola. Come allora sappiamo già che [...]
Da: Bomba o non bomba « E’ solo un blog su Maggio 29, 2009
alle 11:41