
Il nostro folletto era di pura razza irlandese. Sono i folletti migliori perchè hanno i capelli tendenti al rosso, le lentiggini sul naso, sorridono in un modo esagerato e hanno anche dei piccoli difetti, ma sono così piccoli che non si vedono.
Il piccolo folletto Ciuk quel giorno era triste, di solito svolazzava nel bosco da una foglia all’altra, facendo le smorfie alle farfalle e tirando la coda agli scoiattoli, ma quel giorno proprio no, non aveva nessuna voglia di scherzare.
Seguendo una falena il nostro piccolo amico aveva volato sopra una casettina piccina picciò, con una portina e una piccola finestrina da dove spuntavano gli occhi dolci di Ely la folletta più bella della Contea del Connemara.

Ely era bella, ma triste, le sue piccole ali delicate vibravano ad ogni battito del suo cuoricino, così bella e triste era irresistibile.
I folletti irlandesi sono fatti così: i maschietti sono curiosi e simpatici e le follette sono belle e tristi. Il povero Ciuk, non aveva mai visto niente di simile in vita sua, gli mancò perfino il fiato e gli si rizzarono in testa i lunghi capelli rossi, da questo capì di essersi innamorato perdutamente della folletta alla finestra.
Ciuk ora stava al margine del bosco con un’aria imbronciata che male si addiceva al suo musetto simpatico. Seduta sulla sua foglia preferita, lo vide Bri la folletta rock, che invece di essere bella e triste come tutte le follette che si rispettino era pazzerellona, ma anche un pò saggia.

“Ciuk che ti succede?” chiese curiosa Bri. “Mi sonno innamorato!” rispose Ciuk sconsolato. “Per questo sei triste?” perplessa la rockettara continuò: “Ma dai…. l’amore è bellissimo ti fa cantare felice da mattina a sera, non lo sai?” Ciuk disse ” Cantare? Ne sei sicura?” “Ma certo, prova?” Ciuk intonò con voce tremante (a dir la verità molto stonata) una canzone che gli avevano insegnato gli amici del bosco.
“Sono un folletto,
caduto dal letto,
finito nel piatto
io sono un po matto
e se faccio un salto
e poi mi ribalto
e casco dall’alto
non vivo poi molto….
Ely lo sentì e scoppio in una risata argentina. Era simpatico Ciuk. E anche lei si innamorò.
Bri tutta contenta, da brava rockettara magica, cantò la sua canzone, ma la sua era una vocina magica che poteva trasformare la vita dei suoi due nuovi amici, e così fece :
Il caro folletto
caduto dal tetto
scroprì che il suo amore
passava per il cuore
della bella folletta
a lui stretta stretta.
Le fa l’occhiolino
e poi nasce un bambino……

Briiiiiii guarisci presto. Zia Ross
Cara zia Ross, la favola è bellissima ^_^ mi sono molto divertita e ho riso tanto!!!
Grazieeeeeeeeeeeeeeee, Bri ^_^
un abbraccio forte anche da mamma Lisa
ps: sei un mito.. parafrasando un cartone animato: “se fai il tuo lavoro come scrivi le storie devi essre veramente bravissima!!!”
Da: lisa72 su Gennaio 29, 2009
alle 14:18
Ma che bello avere una zia così! Posso “adottarti” per i miei figli?
I folletti del Connemara salutano.
Da: Martina su Gennaio 29, 2009
alle 16:03
@ Bri
baciotti e mi raccomando guarisci presto.
Per un tuo sorriso scalerei l’Himalaya
@ Mamma Lisa
Se vado avanti così altro che favole…. mi licenziano
@ Martina
Adottami pure io di nipoti non sono mai stanca! Ci avrei giurato che eravate i folletti del Connemara
Baci a tutti
Ross
Da: rossaura su Gennaio 29, 2009
alle 19:09
E’ proprio una bellissima fiaba, un vero amore follettoa a prima vista.
Un’incantesimo dalla simpatica follerra Bri un po’ rock e la felicità è servita!!!!
brava Ross
un bacione BIRI
Da: annuska62 su Gennaio 31, 2009
alle 15:56