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	<title>Commenti a: L&#8217;arte di arrangiarsi.</title>
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	<description>Viva le donne e le ciambelle!</description>
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		<title>Di: Martina</title>
		<link>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/01/17/larte-di-arrangiarsi/#comment-546</link>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 16:14:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ammetto con imbarazzo di non essere mai stata a Napoli. Però a Dublino avevo dei carissimi colleghi di lavoro napoletani che hanno condiviso con me le loro esperienze della città natale e le pastiere di mammà :D
Mi dicevano sempre di essere scappati da Napoli, che vivere in quella città significava andare in giro con &quot;due marce più alte&quot; rispetto alla loro vita in Irlanda. Una città stressante, di cui non condividevano la gestione. Ovviamente parlavano della Napoli di 15 anni fa, non so di adesso.
Mi ripropongo di andarla a visitare prima o poi e di fare anche la turista, magari per quel di Pompei e costa amalfitana. I napoletani che ho conosciuto sono state tutte persone splendide con un incredibile senso dell&#039;umorismo ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ammetto con imbarazzo di non essere mai stata a Napoli. Però a Dublino avevo dei carissimi colleghi di lavoro napoletani che hanno condiviso con me le loro esperienze della città natale e le pastiere di mammà <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Mi dicevano sempre di essere scappati da Napoli, che vivere in quella città significava andare in giro con &#8220;due marce più alte&#8221; rispetto alla loro vita in Irlanda. Una città stressante, di cui non condividevano la gestione. Ovviamente parlavano della Napoli di 15 anni fa, non so di adesso.<br />
Mi ripropongo di andarla a visitare prima o poi e di fare anche la turista, magari per quel di Pompei e costa amalfitana. I napoletani che ho conosciuto sono state tutte persone splendide con un incredibile senso dell&#8217;umorismo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: rossaura</title>
		<link>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/01/17/larte-di-arrangiarsi/#comment-544</link>
		<dc:creator>rossaura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 18:46:07 +0000</pubDate>
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		<description>@ nomadus

Non vorrei mai che questo post facesse pensare che per me Napoli è un obbrobrio, anzi è proprio l&#039;inverso. La prima volta che ci sono stata non sono riuscita a capire, insomma ad entrare dentro la sua complessità, o forse la sua semplicità. Questi giorni passati in questa città mi hanno stupito e colpito positivamente, ora so che Napoli la citerò tra le città italiane che preferisco.
Per mia sfortuna non ho motivi emozionali per amarla di più, ma ho alcuni amici che in futuro mi potranno aggiornare sull&#039;evoluzione di questo luogo ineguagliabile come dici tu, ma anche su questa gente così immediata e calorosa, su quest&#039;anima ironica e tendente al grottesco, su questi guizzi da giullare che mi hanno fatto innamorare. Il taxista dalla parlantina facile e dalle battute irrefrenabili, la donnina &quot;grunge&quot; che aiutava il sacrestano a piegare le tovaglie di un altare, la guardia giurata alla porta di una mostra che si sentiva tanto un generale, il cameriere del bar dell&#039;albergo che mi portava le &quot;sfogliatelle&quot; in dosi industriali, senza contare il matrimonio della mia amica con un marito napoletano, pieno di amici e di genialità....
Beh fosse solo per quell&#039;ultimo giorno di sole sul lungomare col tepore di una primavera promessa e l&#039;odore di mare che saliva dalla riva.... sarebbe bastato solo quello a farmici lasciare un pò il cuore.
L&#039;ironia che ho usato nel descrivere l&#039;immagine di Napoli che mi resta nel cuore è solo una semplice forma di ammirazione per una città che malgrado tutto e anche sotto la pioggia, berlusconizzata o no, vede la vita in un modo tutto suo e risponde agli stimoli in un modo imprevedibile.
Grazie per il sorriso babà, certamente mi farà prendere qualche kg in più</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ nomadus</p>
<p>Non vorrei mai che questo post facesse pensare che per me Napoli è un obbrobrio, anzi è proprio l&#8217;inverso. La prima volta che ci sono stata non sono riuscita a capire, insomma ad entrare dentro la sua complessità, o forse la sua semplicità. Questi giorni passati in questa città mi hanno stupito e colpito positivamente, ora so che Napoli la citerò tra le città italiane che preferisco.<br />
Per mia sfortuna non ho motivi emozionali per amarla di più, ma ho alcuni amici che in futuro mi potranno aggiornare sull&#8217;evoluzione di questo luogo ineguagliabile come dici tu, ma anche su questa gente così immediata e calorosa, su quest&#8217;anima ironica e tendente al grottesco, su questi guizzi da giullare che mi hanno fatto innamorare. Il taxista dalla parlantina facile e dalle battute irrefrenabili, la donnina &#8220;grunge&#8221; che aiutava il sacrestano a piegare le tovaglie di un altare, la guardia giurata alla porta di una mostra che si sentiva tanto un generale, il cameriere del bar dell&#8217;albergo che mi portava le &#8220;sfogliatelle&#8221; in dosi industriali, senza contare il matrimonio della mia amica con un marito napoletano, pieno di amici e di genialità&#8230;.<br />
Beh fosse solo per quell&#8217;ultimo giorno di sole sul lungomare col tepore di una primavera promessa e l&#8217;odore di mare che saliva dalla riva&#8230;. sarebbe bastato solo quello a farmici lasciare un pò il cuore.<br />
L&#8217;ironia che ho usato nel descrivere l&#8217;immagine di Napoli che mi resta nel cuore è solo una semplice forma di ammirazione per una città che malgrado tutto e anche sotto la pioggia, berlusconizzata o no, vede la vita in un modo tutto suo e risponde agli stimoli in un modo imprevedibile.<br />
Grazie per il sorriso babà, certamente mi farà prendere qualche kg in più</p>
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		<title>Di: nomadus</title>
		<link>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/01/17/larte-di-arrangiarsi/#comment-542</link>
		<dc:creator>nomadus</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 08:50:06 +0000</pubDate>
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		<description>Mi consenta...Napoli è una città che è stata e che rimarrà sempre nel mio cuore. La motivazione è prettamente personale (una bella conoscenza durata nel tempo in zona Fuorigrotta) ma il personale giudizio sul fenomeno Napoli e sulla sua napoletanità è sicuramente scevra da ogni contaminazione emozionale (passata, presente e futura). A mio modo di vedere il giudizio su Napoli non può che essere parziale e assolutorio. Parziale perchè (come te cara ROSS) non ci vivo, ma è come se la vivessi di riverbero, in differita, facendomi raccontare da alcuni amici (zona Riviera di Chiaia) pregi e difetti dell&#039;attuale Napoli berlusconizzata. Assolutorio perchè reputo la città partenopea una sorta di enclave, una Melilla in territorio marocchino. E usi e costumi risentono della posizione, del contatto, della penetrazione camorristica tante volte sviscerate nel romanzo di Saviano. A parte l&#039;arte di arrangiarsi, e concludo, a parer mio Napoli rimane una città ineguagliabile, con tutti i lati oscuri e incomprensibili di una realtà diversa dallo stereotipo italico, ma comunque una città da amare, e rispettare, come e più ogni altra del nostro meraviglioso e bistrattato Paese. Un affettuoso saluto (tipo babà).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi consenta&#8230;Napoli è una città che è stata e che rimarrà sempre nel mio cuore. La motivazione è prettamente personale (una bella conoscenza durata nel tempo in zona Fuorigrotta) ma il personale giudizio sul fenomeno Napoli e sulla sua napoletanità è sicuramente scevra da ogni contaminazione emozionale (passata, presente e futura). A mio modo di vedere il giudizio su Napoli non può che essere parziale e assolutorio. Parziale perchè (come te cara ROSS) non ci vivo, ma è come se la vivessi di riverbero, in differita, facendomi raccontare da alcuni amici (zona Riviera di Chiaia) pregi e difetti dell&#8217;attuale Napoli berlusconizzata. Assolutorio perchè reputo la città partenopea una sorta di enclave, una Melilla in territorio marocchino. E usi e costumi risentono della posizione, del contatto, della penetrazione camorristica tante volte sviscerate nel romanzo di Saviano. A parte l&#8217;arte di arrangiarsi, e concludo, a parer mio Napoli rimane una città ineguagliabile, con tutti i lati oscuri e incomprensibili di una realtà diversa dallo stereotipo italico, ma comunque una città da amare, e rispettare, come e più ogni altra del nostro meraviglioso e bistrattato Paese. Un affettuoso saluto (tipo babà).</p>
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