Molti di noi conoscono Vittorio Arrigoni aka Vik (guerillaradio) coraggioso blogger che da mesi aiutava assieme ad Andrew e Darlene i pescatori palestinesi di Gaza nel difficile compito di pescare per sopravvivere.
Oggi la notizia del loro arresto. Riporto qui di seguito la notizia diffusa da Free Gaza:
FOR IMMEDIATE RELEASE
CONTACT:
Caoimhe (Gaza) + 972 598 273 960
Donna (Gaza) + 972 598 836 420
Fida (Gaza – Arabic) – + 972 599 681 669
ISM Media Office – + 972 2-2971824
Fifteen Palestinian fishermen along with three internationals have been kidnapped in Palestinian waters by the Israeli Navy. They were fishing seven miles off the coast of Deir Al Balah, clearly in Gaza fishing waters and well within the fishing limit detailed in the Oslo Accords of 1994.
The fishermen and the human right’s observers were transferred from 3 separate boats to the Israeli warships. Other Palestinian fishermen reported that the 3 boats were seen being taken north by the Israeli Navy.
The three internationals are Andrew Muncie from Scotland, Darlene Wallach from the United States and Victor Arrigoni from Italy. The U.K., U.S. and Italian embassies in Tel Aviv have been contacted and know about the abductions.
Please call the Israeli Ministry of Justice at +972 26 46 66 66 and register your outrage over these illegal actions by the Israeli Navy. Then call the Embassies in Jerusalem and make sure they know that many of us are appalled by Israel’s illegal search and seizure.
Stephen Brown, UK Consulate +972 25 41 41 00
U.S. Consulate General + 972-2-6227230
Luigi MATTIOLO, Italian Ambassador +972 3 5104004
Oggetto: Update on the kidnapped fishermen and internationals
I just spoke to Stephen Brown, the UK consulate, and he has received an email from the Israeli authorities that Andrew is in the detention center at Ben Gurion Airport, probably on his way to being deported. Neither the U.S. consulate nor the Italian consulate have been forthcoming about Vik and Darlene. If you want to call them, their numbers are below.
U.S. Consulate General + 972-2-6227230
Luigi MATTIOLO, Italian Ambassador +972 3 5104004

ho letto prima dal suo blog: m’è attraversato un brivido di paura!
Io auspico sia sempre possibile uno spiraglio per la pace e la libertà dei maltrattati.
Da: Saamaya su Novembre 18, 2008
alle 22:42
Hai ragione. Non tremo solo per questi tre ragazzi, ma anche per i quindici pescatori e per tutti quelli che soffronto a Gaza e negli altri territori.
Dove non c’è libertà non c’è pace
Da: rossaura su Novembre 18, 2008
alle 23:27
Io penso (e spero) che a Vik, Matthew e Darlene non verrà tolto un capello per via dell’attenzione internazionale puntata su di loro e per via che la Gran Bretagna si è arrabbiata anche un pochettino tanto per quello che è successo ad un suo cittadino. Darlene è una cittadina statunitense per cui lei è totalmente protetta per ovvi motivi. Vik ha la sfiga di essere italiano (non penso che la Farnesina si sia sbattendo in modo incredibile per questa situazione…) ma almeno è “protetto” dalle nazionalità degli altri due volontari.
Il mio cuore va, come ha detto Ross, ai pescatori rimasti che subiranno le rappresaglie degli israeliani non appena i nostri tre volontari verranno rimpatriati. Ed è un pensiero molto triste…
Da: Martina su Novembre 19, 2008
alle 1:48
che peccato!
dato che gli ebrei sono tanto cattivi, perchè non l’hanno ammazzato, o meglio annegato, subito?
speriamo nel futuro.
Da: caposkaw su Novembre 19, 2008
alle 9:56
@ Martina
Il male è per chi rimane, evidente che per i nostrri tre amici l’esperienza sarà brutta, ma almeno gli occhi dell’opinione pubblica sono su di loro. Vik avrà qualche problema in più perchè è già stato incarcerato (e torturato!) ed espulso, però non avrebbe dovuto essere in territorio israeliano, anche se è stato portato dalla marina israeliana in territorio israeliano e quindi effettivamente non ha infranto il divieto, ma su quello che può succedere…..
@ caposkaw
Faccio sempre passare i commenti, anche quelli che non mi piacciono per niente, sul tuo ho avuto dei dubbi perchè non solo non mi piace, ma è il prodotto di un cervello bacato.
Solo veleno e ignoranza. Se gli israeliani fossero tutti come sei tu probabilmente sarebbero un popolo che farebbe inorridire la società civile, per fortuna non è così. Non confondo mai un popolo con il governo che lo rappresenta e con i sistemi che usa per la propria egemonia. Come potrei giudicare , se persone come Rabin sono state assassinate proprio per le idee di riconciliazione?
Non è richiesta e gradita risposta.
Da: luciindescai su Novembre 19, 2008
alle 10:38
Non spreco parole per Caposkaw, vado oltre ringraziandoti per la notizia.
Sebbene segua le vicende di Arrigoni, era qualche giorno che non passavo dal suo blog.
Faccio un salto su quello di Audrey per vedere che fare…
Da: Bleek su Novembre 22, 2008
alle 4:13
questo è un sito israeliano
https://israel.indymedia.org/newswire/display/9816/index.php
Da: arial su Novembre 23, 2008
alle 0:03